Nosy Be è un’isola a nord del Madagascar, nonostante sia infinitamente più piccola rispetto alla Grande Terra racchiude in sé una variegata gamma di attività ed escursioni.

Molti pensano che una settimana su un’isola di queste dimensioni sia più che sufficiente; essendoci solo un’ora di fuso orario effettivamente si può pensare a Nosy Be come ad una breve vacanza per spezzare l’inverno.

Se avete paura di annoiarvi optando per una permanenza più lunga, sbagliate.

Vi garantiamo che due settimane invece sono il tempo giusto per esplorarla in lungo ed in largo.

Non a caso abbiamo diviso le attività in diverse categorie perché c’è tanto da dire su Nosy Be, qui ci dedichiamo alle spiagge ed alle immersioni.

LE SPIAGGE DI NOSY BE.

Prima di salire in barca facciamo un punto sulle spiagge di Nosy Be.

Tenuto conto che è più facile spostarsi in barca che in auto, o con qualsiasi altro mezzo, paradossalmente sarà più veloce raggiungere un’isola vicina che una spiaggia che si trova a qualche chilometro di distanza dal vostro alloggio.

Per questo motivo non ci siamo dedicati all’esplorazione delle spiagge dell’isola, purtroppo le strade in molti casi sono quasi impraticabili, se non quella principale che, seppure asfaltata, ha molte buche (figuratevi quelle secondarie!).

Per saperne di più sui trasporti leggete questo articolo.

Se alloggiate vicino al mare probabilmente avrete già a portata di mano una bella spiaggia dove potervi rilassare quando non sarete in escursione.

La spiaggia di fronte al Sangany Lodge dove abbiamo alloggiato per due settimane.

A giocare un ruolo importante sull’aspetto delle spiagge sono le maree.

Quando la marea è bassa le spiagge non si presentano al loro meglio e probabilmente dovrete fare diversi metri per poter fare un bagno.

La spiaggia che merita una visita è sicuramente l’Andilana, attenzione però ai mokafu (moscerini) soprattutto al tramonto, in alcuni periodi dell’anno sono davvero fastidiosi.

Il rimedio? Cospargetevi di olio, tanto olio. I repellenti per gli insetti non bastano.

Potrete raggiungerla in taxi oppure chiedendo un passaggio ad un pescatore o ad un beach boy di fiducia.

E sottolineiamo di fiducia, per saperne di più sui beach boys leggete l’ultimo punto di questo post.

La spiaggia di Ambatozavavy, punto di partenza dell’escursione alla Riserva di Lokobe.

LE IMMERSIONI.

In questo paragrafo vogliamo innanzi tutto ringraziare UpSide Dive ed in particolare Margherita ed Amir che gestiscono questo diving all’interno dell’Amarina Sea Club.

Nonostante non alloggiassimo in questo resort ci è stato possibile svolgere alcune attività tra cui le immersioni.

Chi ci conosce sa ovviamente chi di noi due si è tuffato con le bombole e vi può raccontare della vita marina di Nosy Be.

Se avessimo avuto più tempo a disposizione forse anche l’altra metà di nonsoloisole avrebbe potuto convincersi a fare un tuffo, probabilmente (è un processo mentale che richiede tempo).

Anche solo pensarlo è un gran passo ed è tutto merito di Margherita ed Amir che sono stati fantastici, la loro professionalità ed esperienza ha trasmesso fin da subito fiducia e serenità, sapevamo di essere in buone mani.

Hanno accompagnato Isacco per ben 10 immersioni tra cui: Guilbert, Fanihy, Crab, Kibut, il Relitto, i Fucilieri, Chameau, Noel e Shark Entrée.

Le più belle in assoluto sono state Crab, il Relitto e Shark Entrée, l’unico punto dove è stata fatta la doppietta e per fortuna! Tra la prima e la seconda immersione hanno avuto la grande fortuna di avere un incontro ravvicinato con una balena!!!

Tutti i siti di immersione hanno regalato un’emozione e soprattutto la grande sorpresa nel vedere lo stato dei coralli, numerosi e colorati.

Non c’è una grossa concentrazione di pesci come in altri posti, a rendere uniche le immersioni qui sono soprattutto i particolari.

A Nosy Be ci si tuffa con gli occhi ben aperti per non farsi sfuggire i bellissimi dettagli come ad esempio i cavallucci marini ed i coloratissimi nudibranchi.

Non pensate che sia solo questo, uno dei siti di immersione si chiama Shark Entrée non per niente!

In questo sito è facile vedere il passaggio degli squali, per lo più i grigi ed i pinna bianca.

Dipende sempre dalla stagione e dalla fortuna, ad esempio a pochi giorni dopo il nostro rientro in un’immersione i ragazzi hanno visto uno splendido squalo chitarra!

Chi fa immersione sa che non basta un tuffo per vedere tutto ciò che ci sarebbe da vedere, non ne sono bastati 10!

Però ci sono stati nuovi incontri come il simpatico gamberetto sexy (sembra che il mollusco agiti il suo fondoschiena!), bellissime razze a macchie blu ed ovviamente tante specie di pesci coloratissimi.

E’ molto facile vedere i maestosi pesci scorpione e leone, barracuda ed aragoste.

Alcune immersioni non sono state facili per via della corrente, se non avete una certa esperienza probabilmente non riuscirete a vedere tutti i siti che abbiamo elencato.

I ragazzi del diving, che avranno imparato a conoscervi immersione dopo immersione, vi aiuteranno in questa valutazione.

Anche per questo motivo è importante l’esperienza e la fiducia nei confronti del diving di cui vi parlavamo all’inizio.

Isacco, Margherita ed Amir.

BEACH BOYS, QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE.

Sappiamo che molti ragazzi sono adorabili e che l’intento di affidarsi a loro è per il desiderio di aiutare persone bisognose ed allo stesso tempo di fare un’esperienza più autentica.

E perché no, a volte anche per risparmiare.

Vi chiederanno di farli lavorare perché i resort gli rubano il lavoro e perché chi lavora nei resort è già ricco.

Credeteci, non è esattamente così.

Molti malgasci trovano impiego nei resort, optando per un’escursione gestita da un villaggio significa dar modo di lavorare anche a loro.

Già trattandosi di malgasci l’escursione è comunque autentica, vi sapranno raccontare del loro Paese.

Oltretutto sono ragazzi che hanno fatto per lo meno un minimo di formazione per fare il loro lavoro ed hanno a disposizione mezzi adeguati per portarvi a spasso.

Abbiamo anche confrontato i prezzi e non c’è questa gran differenza, in alcuni casi i resort si sono trovati costretti ad abbassare i prezzi per non subire troppo la concorrenza.

Da non sottovalutare l’aspetto della sicurezza.

Abbiamo sentito molte vicende sui beach boys: gente che è stata dimenticata su un’isola, una barca che si è ribaltata per via del mare mosso, ragazzi che non si sono presentati perché, avendo ricevuto la quote delle escursioni in anticipo, la sera hanno speso tutto in alcool e la mattina sono rimasti a letto…

Per lo meno, se opterete per i beach boys, informatevi prima a chi state affidando i vostri soldi e soprattutto la vostra vita.

Non facciamo parte di nessuna categoria che difende i resort, non abbiamo nemmeno alloggiato in un resort a Nosy Be.

Chi ci segue sa che organizziamo i nostri viaggi in autonomia, non siamo assolutamente di parte.

Siamo dalla parte della sicurezza, tutto qua.

Continuate a navigare nelle acque di Nosy Be nel prossimo post, vi portiamo nelle isole limitrofe