L’ISOLA DI PRASLIN.

Un’oretta scarsa a bordo del Cat Cocos ed eccoci giunti alla seconda tappa del nostro viaggio alle Seychelles, siamo a Praslin!!!

Un paradiso tropicale chiamato Seychelles

PERCHE’ PRASLIN.

Praslin è la seconda isola più grande delle Seychelles e dista soltanto 45 km da Mahé.

E’ un buon compromesso tra l’isola principale perché è di dimensioni più ridotte e quindi facilmente esplorabile in meno tempo, misura 12 km in lunghezza e 5 km in larghezza.

E’ una via di mezzo tra Mahé dove c’è una densità di popolazione maggiore e le più sonnolente isole minori.

Quando sarete stanchi di stare in spiaggia troverete senz’altro un’alternativa, Praslin offre varie escursioni negli isolotti vicini oppure nell’entroterra, senza considerare le attività acquatiche come lo snorkelling e le immersioni.

Anse Volbert, conosciuta anche come Cote D’Or, è la spiaggia principale di Praslin e può essere considerata il suo centro poiché si concentrano il maggior numero di alloggi, ristoranti e servizi di ogni genere.

PRIMO STOP AL B&B PER SCARICARE I BAGAGLI.

Ad attenderci al porto c’era un taxi che ci ha portato al b&b Villa Gaiarda (100€ pernottamento e prima colazione) dove un italianissimo Umberto e sua moglie Moureen ci hanno dato un caloroso benvenuto.

Anche qui i complimenti si sprecano, siamo stati coccolati così tanto, tra attenzioni e consigli, da sentirci a casa. Hanno esaudito il nostro primo desiderio che era noleggiare un’auto, mezzo consigliatissimo per chi ha intenzione di esplorare l’isola.

La richiesta l’abbiamo avanzata non appena abbiamo effettuato la prenotazione per mail ed al nostro arrivo era già in giardino ad aspettarci.

Umberto e Moureen si sono resi disponibili anche nel seguirci nella prenotazione delle escursioni consigliandoci quelle assolutamente da non perdere e davvero, anche per questo non ci siamo mai sentiti soli.
La loro assistenza è diventata preziosa soprattutto dopo un piccolo inconveniente che ci è capitato.

Purtroppo può succedere, come è successo a noi, di imbattersi in spiacevoli inconvenienti ed avere un aiuto in questi casi quando ci si trova dall’altra parte del mondo non guasta (di questo ne parliamo qui).
Altro punto di forza sicuramente lo sono state le colazioni, un incontro tra Italia e Seychelles, brioches e cappuccino accompagnate da tanta buonissima frutta e la stampa delle principali notizie di cronaca italiana ed estera, come essere al bar, anzi molto meglio!

Ogni tanto ripensiamo ancora a quella tavola imbandita, si sa, la frutta mangiata direttamente nel posto in cui viene coltivata è molto più buona ma quei mango… siamo certi di non averne più assaggiati di così buoni!

Lasciati i bagagli in stanza siamo saliti a bordo della nostra auto all’avanscoperta di Praslin!

Breakfast time a Villa Gaiarda, Praslin.

DA NON PERDERE.

Di Praslin consigliamo le spiagge di Anse Lazio e Anse Georgette, una camminata nel Parco Vallée de Mai, l’escursione a Curieuse Island e lo snorkelling a St. Pierre.

Anse Lazio

Anse Lazio rappresenta il più tipico degli scenari delle spiagge delle Seychelles, incorniciata da massi in granito e palme, sabbia bianchissima ed un mare di un azzurro da lasciare senza fiato. Sembra davvero di essere dentro ad una cartolina.
Oltre che per la sua bellezza purtroppo questa spiaggia è tristemente nota anche per gli attacchi di squalo del 2011, evento eccezionale a detta dei locali in quanto non si era mai verificato prima.

Abbiamo sin da subito notato che era dotata di maggiori misure di sicurezza rispetto ad altre spiagge, tra cui i bagnini, una figura solitamente assente, ed una rete di protezione che delimita una piccola area dove i bagnanti possono immergersi sentendosi al riparo.

Trattandosi per l’appunto di un avvenimento raro la rete dovrebbe essere stata rimossa ma rimane comunque una delimitazione dell’area balneabile, più che per gli squali per il sempre più frequente passaggio di imbarcazioni.

Anse Lazio incorniciata dai massi in granito, questo paesaggio rende uniche le spiagge delle Seychelles

In fondo alla spiaggia si trovava il singolare Bar Dell’Onestà dove poter sorseggiare una bibita fresca prendendo una pausa dal sole; non abbiamo ben capito se era totalmente sprovvisto di baristi, ma in quel momento non c’era nessuno se non svariati cartelli in tutte le lingue che invitavano a servirsi da soli lasciando i soldi nell’apposita cassa. Un self service in tutto e per tutto con la totale fiducia nei confronti dell’onestà delle persone.

Ci siamo detti subito che solo lì poteva esistere una situazione simile e ci auguriamo che possa rimanerci a lungo.

Bar dell’Onestà, istruzioni in italiano

Anse Georgette

Anse Georgette, la migliore spiaggia dell’isola a nostro avviso, è una miniatura di Anse Lazio, una chicca da non perdere.

Si accede dal Lemuria Resort, si attraversa uno sconfinato campo da golf e dopo una passeggiata di quasi un’ora si arriva in paradiso.

La lunga camminata per raggiungere Anse Georgette è compensata da questi bellissimi scorci

L’ingresso è da prenotare qualche giorno prima perché l’accesso è riservato solo ad un certo numero di persone per evitare il sovraffollamento, di sicuro questa regola rende la spiaggia molto più godibile.

All’ingresso del Resort infatti troverete un addetto con tanto di cartelletta in mano che controllerà che voi vostri nomi siano nella lista dei privilegiati di quel giorno.

Per prenotare potrete fare richiesta tramite la struttura dovete alloggiate, sicuramente vi daranno una mano. Abbiamo letto che si puo’ raggiungere anche tramite taxi boat da Anse Volbert o a piedi da Anse Lazio ma non avendo sperimentato di persona non possiamo aggiungere indicazioni più precise.

Finalmente arrivati!!!

Anse Georgette, eccola qui!

La Vallée de Mai

La Vallée de Mai è una riserva naturale dichiarata Patrimonio dell’Unesco e vanta la crescita naturale della specie endemica di palme che producono il coco de mer, il simbolo delle Seychelles.

Questo tipo di cocco ha una curiosa forma che ricorda un fondoschiena femminile per questo si pensa che un tempo alimentasse le fantasie dei marinai dopo mesi di navigazione.

Chi desidera portarlo a casa come souvenir deve essere disposto a spendere almeno 150€, fate attenzione alle contraffazioni! Gli originali non sono mai troppo lucidi ma soprattutto vengono venduti insieme ad un permesso di esportazione.

Se volete essere sicuri del vostro acquisto comprateli direttamente dalla SIF (Seychelles Island Foundations), è l’ONG che gestisce il parco per conto del governo.

La Vallée de Mai è strutturata in 5 sentieri, il più breve è di 1 km ed il più lungo ne misura 2.

Sono sentieri semplici, adatti alle famiglie e non necessitano di preparazione fisica per essere affrontati, l’unica nota dolente potrebbe essere l’umidita’ che potrebbe aumentare la fatica percepita.

L’ingresso costa intorno ai 15€ e se amate la natura è un’esperienza da non perdere, singolare. L’atmosfera è quasi inquietante, data da queste piante che si slanciano fino a 30 metri senza farvi intravedere un angolo di cielo.

Se vorrete fare una pausa dal sole sicuramente qui troverete un posto a dir poco ombreggiato.

Una distesa infinita di palme a La Vallée de Mai

Curieuse Island

Curieuse Island rappresenta un’escursione assolutamente da fare, costa 35€ a testa a cui bisogna aggiungerne altri 15 per il pranzo (opzionale).

In un tempo neanche troppo lontano (fino al 1965!), su quest’isola, venivano deportati i lebbrosi, ora invece è la casa di decine di tartarughe giganti (specie Aldabra).

Le tartarughe giganti

Qui potrete osservarle da vicino nel loro habitat naturale poiché sono lasciate libere ed essendo oramai abituate alla presenza degli umani si lasciano avvicinare facilmente.

Se ne avrete voglia potrete dar loro da mangiare, i guardiani dell’isola vi forniranno quante foglie vorrete raccogliendole dagli alberi per voi, ovviamente questo è l’unico cibo che è consentito dare loro.

Non saremmo mai voluti andare via da qui, c’era venuta persino voglia di portarcene un paio a casa con noi! Impossibile non lasciarsi conquistare, hanno un’espressione davvero simpatica!

E così sono volate quasi 2 ore e dovevamo affrettarci perché avevamo ancora tante cose da fare e non potevamo di certo rischiare di perdere la nostra barca.

Eh si, perché l’escursione si svolge in questo modo: la barca vi lascerà in un punto (Anse Badamier) per poi aspettarvi dal lato opposto dell’isola (Baie Laraie) all’orario prestabilito per il rientro.

La mappa di Curieuse

Accompagnati dai guardiani quindi abbiamo proseguito per il centro di riproduzione dove vi sono alcuni recinti di protezione che accolgono altre tartarughe e cartelli che illustrano qualche curiosità sulla vita delle testuggini.

Dopo questo passaggio abbiamo salutato i guardiani ed abbiamo intrapreso un sentiero che ci avrebbe portato a destinazione; il gruppo si era un po’ sfaldato, ognuno di noi poteva sentirsi libero di esplorare, nessuna guida a dettare i tempi.

L’altra faccia dell’isola

Una passerella tra le mangrovie ci ha portato fino alla cima di un piccolo promontorio, regalandoci una vista mozzafiato, per poi ridiscendere fino alla Doctor’s House (dove risiedeva il medico che curava i malati di lebbra, ora trasformato in museo) ed infine alla Baie Laraie, punto di arrivo, dove potersi rilassare e fare un po’ di snorkelling prima del rientro.
E’ possibile associare questa escursione combinandola anche con la visita a Cousin Island e/o Saint Pierre, noi abbiamo preferito dedicare due giorni diversi alle escursioni.

Elena, la nostra guida.

Elena per noi è stata un’ottima guida, la trovate ad Anse Volbert dopo il centro diving White Tip Divers.

Saint Pierre

Saint Pierre è un isolotto al largo di Anse Volbert ed è caratterizzato da acque limpide e da un tratto di barriera corallina che lo rendono il posto ideale per fare snorkelling.

Le escursioni si aggirano intorno ai 30/35€ a testa.

St. Pierre

ATTENTI AL SOLE !!!

In questo paragrafo su Praslin ci teniamo a ringraziare i gestori del ristorante La Pirogue, uno dei nostri ristoranti preferiti.

Vedendoci alquanto abbrustoliti dal sole ci hanno gentilmente fatto dono di qualche foglia di aloe che abbiamo utilizzato per lenire le scottature.

Sembra poco ma è stata una salvezza! Nel giro di una notte siamo tornati come nuovi, non avremmo potuto affrontare il fatto di essere in quel paradiso e starcene reclusi negli spazi ombreggiati.

Non pensavamo fosse possibile bruciarsi persino la punta delle orecchie ed il cuoio capelluto … da quel momento ne abbiamo la prova.

Ci raccomandiamo per esperienza personale, abbondate con creme solari ad alta protezione e mettetevi un cappello nelle ore più calde perché qui il sole non perdona!

DOVE MANGIARE

Oltre a La Pirogue vi consigliamo Luca’s, quest’ultimo se per caso sentirete la nostalgia di un buon piatto di pasta o di una pizza.

PROSSIMA TAPPA

Dopo aver trascorso 5 giorni in questo paradiso tropicale ci siamo diretti verso La Digue.

Volete sapere com’è? Cliccate sul link e lo scoprirete.