Della serie dove andare a fine estate in una settimana, eccoci partire per Favignana, piccola isoletta delle Egadi, al largo di Trapani.

Sempre attratti dalle bellissime isole, per noi qui è stata la prima volta e come primo incontro non poteva andare meglio.

La tonnara non più in attività è stata adibita a museo.

COME RAGGIUNGERE FAVIGNANA.

Siamo partiti da Bologna con un volo Raynair a poco più di 59€ a/r.

Volo diretto con orari abbastanza comodi ma non possiamo dire lo stesso della comodità dei sedili, questo si sa.

Siamo arrivati a Trapani in tarda mattinata di una domenica di settembre.

Appena usciti dal piccolo aeroporto ci siamo accorti che la zona è molto ben servita dai mezzi per qualsiasi destinazione.

Se incontrerete delle difficoltà chiedete a chiunque ci sia nei dintorni, sicuramente vi saprà aiutare.

Abbiamo preso un autobus che ci ha portato nel centro di Trapani approfittando per fare una piccola sosta in città.

Qualche sosta dopo lo stesso autobus ci avrebbe portato nella zona del porto dove partono i traghetti per tutte le isole delle Egadi: Favignana, Marettimo e Levanto.

Il porto di Favignana.

SOSTA A TRAPANI.

Vi consigliamo di fare un giretto per Trapani se il tempo ve lo consente, merita una visita ma non aspettatevi una città viva come potrebbero essere Palermo o Catania.

Degno di nota è sicuramente il piccolo borgo di Erice situato su un colle facilmente raggiungibile da Trapani.

Il centro di Favignana.

ERICE, CONCEDETEVI ANCORA UNA TAPPA PRIMA DI ARRIVARE A FAVIGNANA.

Per raggiungere Erice potrete servirvi di una piccola funivia, in caso di vento non è funzionante.

Le alternative sono taxi ed autobus, noi abbiamo fatto l’autostop a salire ma questa è un’altra storia…

Erice è piccola ma incantevole, assolutamente da vedere!

Ci sono molte pasticcerie, tra cui la famosa Pasticceria Maria Grammatico e si sa, in vacanza gli strappi alle regole sono concessi, infatti è proprio qui che abbiamo deciso di pranzare.

La pasticceria Maria Grammatico.
La discesa in funivia.

FAVIGNANA, ARRIVIAMO!

Dopo questa dolce deviazione ci siamo rimessi in marcia in direzione del porto per raggiungere finalmente la nostra isola.

Nonostante l’estate volgeva al termine il sole alimentava un pomeriggio bollente ed ancora prima di attraccare potevamo già ammirare i riflessi azzurrissimi delle sue acque.

Il porto è una cartolina e le barchette dei pescatori si prestano bene a creare un bellissimo scenario di benvenuto.

Dal porto in pochi passi si raggiunge il piccolo centro di Favignana.

Piccola curiosità sull’isola: lo sapevate che l’isola ha la forma di una farfalla?

Dall’immagine di copertina lo si riesce ad intuire.


LA NECESSITA’ DI NOLEGGIARE UN MEZZO.

Noi avevamo preventivamente noleggiato uno scooter (125cc) prima di partire, consigliamo anche a voi di fare la stessa cosa.

L’isola merita di essere esplorata in lungo ed in largo, la cosa migliore è farlo con un mezzo in autonomia.

Lo scooter ci è costato 100€ per una settimana compreso di assicurazione ed il noleggio di 2 caschi.

Il nostro noleggio era vicino alla piazza principale ma anche al porto ce ne sono vari, quando ci siamo informati alcuni erano già chiusi ed altri non avevano più disponibilità.

Ecco perché l’importanza di occuparsi di questo aspetto per tempo.

SOGGIORNARE A FAVIGNANA.

Favignana offre una vasta scelta di posti dove soggiornare, dagli alberghi alle case private.

Noi abbiamo scelto una casa vacanza in località Senia ad 1 km dal centro.

Se vi piace l’idea di un monolocale date un’occhiata al sito di Favignana Vacanze e chiedete informazioni ad Umberto, il proprietario.

La nostra esperienza qui è stata più che positiva.

Il monolocale faceva parte di un piccolo gruppo di case ma niente a che vedere con l’assemblamento di appartamenti tipico dei residence.

I tre ettari di verde che ci circondavano ci davano un senso di pace senza però farci sentire troppo soli in caso di bisogno.

La campagna di Favignana.

5 COSE DA FARE A FAVIGNANA.

Una settimana in questo pezzettino di Sicilia vola ma può bastare per esplorarla e catturarne l’essenza.

D’altronde è sempre così quando si sta bene, siamo certi che non rimarrete delusi.

ANDARE A CACCIA DI SPIAGGE.

Le spiagge di Favignana richiedono un po’ di impegno per essere raggiunte a piedi essendo quasi tutte rocciose ma regalano una vista e dei colori strepitosi.

La nostra top list.

Al primo posto mettiamo senza ombra di dubbio la spiaggia di CALA ROSSA, poi la spiaggia di LIDO BURRONE (sabbiosa) e la spiaggia di MARASOLO.

Citiamo anche BUE MARINO e SCALO CAVALLO anche se non sono vere e proprie spiagge.

Cala Rossa.
Cala Rotonda.

GIRO IN BARCA INTORNO ALL’ISOLA.

Obbligatoria farla!

Favignana vista dal mare cambia faccia e forma.

Non rinunciate a tuffarvi dentro grotte o sostare in spiagge impossibili da raggiungere via terra .

Per fare il tour giornaliero sono non sempre tante possibilità, in bassa stagione, ad esempio, erano rimaste solo 2 barche a proporlo.

In qualunque stagione deciderete di recarvi a Favignana vi consigliamo In barca con Pietro.

Pietro è un personaggio, con lui sarete sicuri di trascorrere una bella giornata.

Vero isolano doc, vi preparerà un ottimo pranzo e vi racconterà tanti curiosi aneddoti sulla sua isola, compresa la tonnara, il simbolo dell’isola.

Abbiamo ancora ottimi ricordi dello spuntino a base di riccio di mare appena pescato con le mani.

Spiaggia Bue Marino.

ESCURSIONE IN GIORNATA TRA LEVANZO E MARETTEMO .

Questo è un punto un po’ dolente considerando che a causa di uno sciopero abbiamo dovuto rinunciare.

Purtroppo non abbiamo consigli da darvi, peccato perché avrebbe incoronato la nostra vacanza.

Motivo in più per tornare ancora da queste parti, mettiamola così.

Levanzo vista da Cala Faraglioni, Favignana.

VISITA ALLA TONNARA DI FAVIGNANA.

E’ il simbolo indiscusso dell’isola.

Rimasta attiva fino agli anni 90, era considerata una delle tonnare più importanti e grandi di tutto il Mediterraneo.

Oggi, dopo il restauro, è stato allestito un museo, un’occasione per i turisti per conoscere le tradizioni e la storia che ha caratterizzato l’isola.

L’importanza della tonnara potrete capirla dal fatto che ogni abitante di Favignana ha trovato impiego qui.

Un po’ meno affascinante è stata la spiegazione della mattanza e della lavorazione del tonno rosso, non consigliata ai deboli di stomaco.

Scorcio della tonnara sul mare.

CASTELLO DI SANTA CATERINA.

Il castello di trova in altura, lo noterete una volta arrivati al porto.

Per questo la camminata per raggiungerlo è un po’ impegnativa ma una volta arrivati in cima la vista ripaga ogni fatica.

Il castello non è visitabile per le sue condizioni ma in alcuni punti si può dare una sbirciatina all’interno.

Il castello di Santa Caterina.
Non il solito panino al tonno.

Non abbiamo fatto alcuna menzione al cibo, ovviamente il tonno è una specialità ma cercate di provare tutto.

E non perdetevi la colazione (o merenda) a base di granita e cannoli siciliani. I nostri preferiti? Quelli al pistacchio!

In conclusione, Favignana con il suo mare azzurro ed il suo ritmo lento vale la pena di essere visitata, ancora meglio se in barca.

L’ultimo saluto a Favignana, l’alba dal finestrino dell’aliscafo che ci riportava a Trapani.