Siamo romagnoli ma nonostante questo abbiamo sempre preso in considerazione Rimini solo per la sua vita notturna o per trascorrere una giornata al mare, tralasciando il suo aspetto culturale.

Perdonateci, eravamo giovani!

Scherzi a parte, in generale per la nostra generazione è più comune associare Rimini alla movida che rende famosa la nostra riviera romagnola.

In questo post vi vogliamo raccontare del suo lato urbano e della bellezza che racchiude tra le vie del suo centro storico.

Per questa diversa versione di Rimini dobbiamo ringraziare Michela, fondatrice di Discover Rimini, che ci ha fatto da guida in una soleggiatissima domenica di marzo.

Abbiamo conosciuto Michela in occasione dell’evento Giardini D’Autore dove, tra le tante attività alle quali si poteva prendere parte, ci si poteva prenotare anche per un tour a piedi per la città.

Figuriamoci se avrei potuto tenere Isacco un giorno intero tra piante e fiori!

Che cos’è Giardini d’Autore ve lo spieghiamo tra un po’.

DISCOVER RIMINI E LE VISITE GUIDATE.

Discover Rimini è una struttura professionale che offre visite guidate nella città di Rimini attraverso passeggiate culturali legate alla storia e alla tradizione culinaria del territorio.

Si può scegliere di prendere parte alle passeggiate in programma oppure chiedere la possibilità di personalizzare l’itinerario in base alle proprie esigenze.

Michela è una guida eccezionale, capace di trasmettere la propria passione per la storia e l’arte, tanto da essere contagiosa.

Siamo sicuri che non vi annoierete, tra un aneddoto e una nozione di storia, non mancheranno anche momenti divertenti.

Per fare in modo che non ci perdessimo neanche un briciolo delle sue spiegazioni Michela ci ha dato una radiolina dotata di un auricolare che ci ha permesso di sentirla anche quando il nostro gruppo si fondeva tra la folla di altri turisti.

Una volta sintonizzati tutti sullo stesso canale siamo partiti.

RIMINI IN 10 TAPPE SOTTO LA GUIDA DI MICHELA DI DISCOVER RIMINI.

CASTEL SISMONDO.

La prima tappa è stata proprio il luogo di ritrovo con Michela, nonché la zona dove si svolgeva l’evento Giardini d’Autore, il bellissimo Castel Sismondo.

Il Castello si trova in pieno centro e prende il nome da Sigismondo Malatesta, signore di Rimini e Fano nell’epoca della Signoria dei Malatesta (fine 1200 – 1500).

Nonostante si attribuisca a lui la costruzione del castello in realtà l’edificio esisteva dal 1200, Sigismondo Malatesta in realtà si occupò della sua sistemazione.

La parte visibile ancora oggi è il corpo centrale ma il castello era dotato anche di mura e di un ponte levatoio perché, come dovremmo ricordare dai banchi di scuola, i castelli non nascevano solo come dimora ma anche per l’esigenza di proteggersi da attacchi esterni.

Una parte del castello è stata utilizzata anche come carcere ed ancora oggi le persone del posto quando parcheggiano in questa zona dicono “vado a parcheggiare alle prigioni”.

Un tempo il castello era intonacato di bianco ed aveva una torre rossa ed una verde.

Questi colori però non sono ancora da associare a quelli della nostra bandiera, il tricolore nacque qualche secolo dopo con la Repubblica Cispadana.

CURIOSITA’ SUL TRICOLORE.

Sapete che ci sono varie teorie sul significato dei colori della nostra bandiera?

C’è chi sostiene che non ci siano basi storiche sul significato e che i colori siano da associarsi alla natura del nostro territorio: il verde richiamerebbe i prati e la macchia mediterranea, il bianco le montagne ed il rosso il sangue versato dai soldati caduti in guerra.

Un’altra teoria è riconducibile al periodo napoleonico durante il quale i significati presero un senso più idealistico e quindi il verde era la speranza, il bianco la fede ed il rosso l’amore.

Quale delle due teorie sposate?

IL TEATRO GALLI.

Il teatro, in stile neoclassico, fu costruito nel 1843 e progettato da Luigi Poletti di Modena, architetto del Vaticano.

Fu inaugurato nel 1957 da Giuseppe Verdi con l’Arnoldo.

Chi avrebbe potuto immaginare che quasi 100 anni dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale avrebbero rischiato di raderlo completamente al suolo?

La facciata fortunatamente rimase in piedi ma il resto fu recuperato solo di recente.

Dopo vari tentativi di ricostruzione, il teatro infatti è stato inaugurato nell’ottobre del 2018.

PIAZZA CAVOUR.

Dalla piazza si può ammirare la facciata del Teatro Galli ed alzando gli occhi si possono notare i simboli che lo caratterizzano, due grifoni e la lira.

La lira simboleggia la musica, i due grifoni (incrocio tra aquila e leone), che governano il cielo e la terra, simboleggiano la custodia e la vigilanza.

La tappa a Piazza Cavour era d’obbligo soprattutto per un motivo, proprio quest’anno si celebrano i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo Da Vinci.

C’è un collegamento tra Leonardo e la fontana di questa piazza, ora Fontana della Pigna.

L’inventore infatti progettò un organo funzionante ad acqua proprio in ricordo di questa fontana dove un tempo, al posto della pigna, c’era la statua di Paolo III.

Lo sapevate che Leonardo progettò anche il bellissimo Porto Canale di Cesenatico?

ANTICA PESCHERIA DI RIMINI.

Proprio di fianco a Piazza Cavour si trova l’Antica Pescheria, una struttura del 1700 adibita alla vendita del pesce.

Fino a qualche decennio fa in questa piccola via si trovavano molti alimentari e negozi legati alla funzione per la quale era nata la struttura stessa.

Ora hanno preso il loro posto diversi locali facendo diventare questo luogo un punto di incontro dove passare la serata.

PIAZZETTA DELLE POVERACCE.

Piazza Gregorio da Rimini è nota anche come Piazzetta delle Poveracce in ricordo alle signore che un tempo qui vendevano le vongole (poveracce) nei sacchi di juta.

PALAZZO LETTIMI.

Questo Palazzo era uno dei più belli dell’epoca rinascimentale, purtroppo anch’esso colpito dai bombardamenti del ’43.

Giovanni Lettimi, il padrone di casa, dedicò la sua intera vita alla musica e non avendo figli lasciò in eredità il suo palazzo alla sorella con la sola promessa di mantenere la sua destinazione d’uso a favore della musica

Diventò la sede della scuola comunale di musica fino a quando i bombardamenti non lo resero inagibile.

Rimane ancora oggi il segno di una ferita aperta lasciata dalla seconda guerra mondiale.

PIAZZETTA TEATINI.

Arrivati a piazzetta Teatini potrete sostare su una panchina all’ombra di grandi alberi se fa molto caldo.

Dal parchetto si osserva la Chiesa Teatini, un’altra testimonianza dei danni causati alla città dai bombardamenti.

Infatti ciò che rimane di questa chiesa è solo la sua facciata, già parzialmente distrutta dal terremoto del 1916.

Uno degli aspetti che caratterizza il centro storico di Rimini è la presenza di numerose piazzette che nascondono angoli suggestivi.

Mentre ci incamminiamo verso la nostra prossima tappa ecco che ne attraversiamo un’altra infatti, Piazza Ferrari.

BORGO SAN GIULIANO.

(SIAMO SICURI DI ESSERE ANCORA A RIMINI?)

Eccoci arrivati ad uno degli scorci che ci ha colpito di più.

Borgo San Giuliano, a due passi dal centro storico di Rimini, un tempo era un quartiere popolare abitato da gente di mare.

Ancora oggi racchiude un’atmosfera senza tempo, si gira l’angolo e sembra di essere altrove.

I colori ed il ritmo meno frenetico del vicino centro storico ricordano ancora ciò che caratterizza un borgo di pescatori.

Sui muri delle piccole case ci sono dei murales che riprendono alcune scene dei film del regista riminese Federico Fellini.

Amanti della street art, anche a Rimini troverete una zona che vi conquisterà.

Singolare e molto simpatica è la via dei soprannomi.

Lungo tutto un edificio leggerete numerose targhette che riportano i soprannomi degli abitanti del borgo di un tempo, tutte scritte in dialetto romagnolo.

PONTE TIBERIO.

Questo bel ponte è uno dei simboli della città.

Lo si può ammirare meglio attraversando la passerella sull’acqua che lo fiancheggia, inaugurata nel 2018.

Il ponte collega il centro storico a Borgo San Giuliano.

PIAZZETTA SULL’ACQUA.

Al di là del ponte c’è un bellissimo esempio di rigenerazione urbana che a Rimini prende forma in questa piazzetta.

Grazie all’intervento del Comune e di Hera (società che eroga servizi di elettricità, acqua e gas) è nato un progetto eco sostenibile per ridare vita a questa zona.

Se siete interessati ai progetti di rigenerazione urbana leggete come la street art ha rigenerato la nostra città.

La piazza per definizione è un luogo di incontro e connessione, dopo l’intervento di rigenerazione, questo spazio rappresenta in pieno il concetto.

L’area è diventata un luogo verdissimo dove poter vivere il ponte più importante di Rimini, al nostro passaggio infatti era frequentata da molte persone.

Qui vengono organizzati vari spettacoli, può essere un bel posticino per organizzare un pic nic, incontrarsi con gli amici o concedersi un po’ di relax in compagnia di un buon libro.

Al termine di questa passeggiata culturale ci siamo dovuti ricredere, questa città racchiude in sé tante sfumature e può conquistare chiunque.

Perché non approfittate anche voi di visitare Rimini proprio in occasione della prossima edizione di Giardini d’Autore allora?

Ok, è vero, non vi abbiamo ancora spiegato cos’è.

GIARDINI D’AUTORE A RIMINI.

Giardini d’Autore è un evento dedicato alle piante ed ai giardini che si tiene a Rimini due volte l’anno, in un contesto stupendo del quale vi abbiamo appena parlato, Castel Sismondo.

L’ingresso costa 4€ e nel biglietto sono comprese molte delle attività che si svolgono al suo interno.

Ci sono tantissimi espositori, potrete acquistare piante di ogni genere e tutto ciò che riguarda gli arredi dei giardini.

La giornata è scandita da corsi e laboratori, anche per i più piccoli.

E’ piacevole passare il tempo qui.

Non tutte le attività sono prettamente legate ai giardini, in questa edizione è stata celebrata la primavera e le attività legate ad essa.

Noi ad esempio abbiamo anche assistito all’incontro “Un brunch a corte tra i profumi della Primavera“, se siete curiosi leggete il post.

Se poi vi verrà fame potrete rimanere all’interno del castello, ci sono vari stand gastronomici pronti a soddisfarvi.

Non vi rimane che provare.