Le isole Tremiti si trovano al largo della Puglia e sono un piccolo paradiso, non troppo lontano, dove poter ricaricare le pile.

Ancora più perfette se raggiunte in bassa stagione, non offrono solo relax in spiaggia, quindi se non siete quel tipo di persona che in vacanza si trasforma in lucertola stesa al sole, niente paura, potete prendere questa meta in considerazione.

Troverete infatti anche percorsi per il trekking ed uno dei fondali migliori in Italia dove poter praticare la subacquea.

COME RAGGIUNGERE LE ISOLE TREMITI.

Si trovano in Puglia si, ma nel nostro caso è stato più semplice raggiungerle dalla città di Termoli, in Molise.

La traversata verso le Tremiti è servita da un paio compagnie che si collegano a queste meravigliose isolette in poco più di un’ora.

L’AUTO ALLE TREMITI E’ NECESSARIA?

Nei traghetti c’è la possibilità di imbarcare anche l’auto ma il nostro consiglio è di evitarlo, potrete farne benissimo a meno.

Le Tremiti sono così piccole che si girano molto bene anche a piedi, non saprete cosa farvene dell’auto, credeteci, rimarrebbe sicuramente ferma nel parcheggio dell’hotel.

Potete confrontare orari e prezzi dei traghetti qui.

Noi abbiamo optato per la compagnia Tirrenia cavandocela con 50€ in due, compreso il ritorno.

Considerate un aumento se il vostro periodo di viaggio non sarà in bassa stagione.

DOVE LASCIARE L’AUTO DURANTE LA VACANZA.

Un consiglio spassionato, come già anticipato, è quello di lasciare l’auto a Termoli e girare le Tremiti a piedi.

Vicino al porto di Termoli c’è un grande parcheggio, quando abbiamo visto che era anche gratis abbiamo pensato di aver fatto un colpaccio!

Ma ci sembrava troppo bello per essere vero, infatti pochi istanti dopo essere scesi dall’auto si sono avvicinate delle persone dal fare poco affidabile a chiederci dei soldi.

Era solo elemosina oppure si trattava di un “compenso” forzato per la custodia del veicolo? Avremmo ritrovato l’auto integra al nostro ritorno se non avessimo lasciato il nostro contributo?

Non ve lo sareste chiesti anche voi?

Essendo in largo anticipo abbiamo iniziato a cercare su internet informazioni per chiarirci le idee ed ecco che altre persone avevano notato queste sospettabili presenze.

Ad onor del vero sui forum on line abbiamo letto anche di persone che consigliavano il parcheggio gratuito ma non era chiaro se raccontassero della loro esperienza o se si stessero limitando ad elencare le varie opzioni senza averlo provato.

Nessuna recensione confutava chiaramente le teorie più sospette, per non rischiare che il pensiero di ritrovare l’auto con qualche pezzo mancante ci perseguitasse per tutta la vacanza, ci siamo diretti verso un parcheggio custodito a pagamento.

Dato che la nostra permanenza alle Tremiti era soltanto di 5 giorni abbiamo preferito affrontare questa spesa ripagandoci nella serenità di ritrovare l’auto integra dove l’avevamo lasciata.

Questo è un po’ il ragionamento che abbiamo fatto noi.

Termoli.

LA RISERVA NATURALE MARINA DELLE ISOLE TREMITI.

Le isole Tremiti fanno parte di un’area protetta che ne conserva il fascino e la natura.

Quest’area è divisa in 3 zone: A, B e C.

La Zona A di riserva integrale (isola di Pianosa) vieta qualsiasi attività, compresa la navigazione se non per scopi di ricerca. Questo permette un veloce e continuo ripopolamento dei fondali marini.

Nella Zona B di riserva generale (quasi la totalità dell’isola di Capraia) sono ammesse la balneazione e le visite subacquee. La pesca è regolata da severe regole ed è vietata quella subacquea.

La Zona C di riserva integrale (isole di San Domino e San Nicola) consentono tutte le attività purchè a basso impatto ambientale.

Cala delle Arene.

LA BELLEZZA DELLE ISOLE TREMITI SI FA IN 4.

L’arcipelago delle Tremiti è formato principalmente da 4 isole e rappresenta la meta prediletta dai subacquei, più o meno esperti, per la vastità di attività marina presente nei fondali.

SAN DOMINO.

E’ l’isola principale ed il luogo dove attraccano tutti i traghetti che partono dal continente.

E’ anche la più estesa offrendo così un’ampia gamma di scelta tra strutture alberghiere, ristoranti ma anche alimentari e soprattutto diving per le immersioni.

Il porticciolo principale è abbastanza grande da ospitare sia i traghetti che le piccole imbarcazioni dei pescatori che si improvvisano taxi boat facendo del turismo un’opportunità.

Qui troverete tutte le informazioni per partecipare alle varie escursioni intorno all’arcipelago.

ESCURSIONI, COSA FARE QUANDO E’ BASSA STAGIONE.

Per rendersi conto ancor meglio di quanto sia magnifico il mare qui è assolutamente da fare il tour in barca di un giorno.

Noi purtroppo siamo arrivati a fine stagione ed il tour non era più disponibile.

Questo è il prezzo da pagare quando si va in vacanza in bassa stagione anche se a tutto c’è rimedio, a volte.

Con l’aiuto del vostro albergatore, se siete in un numero di partecipanti tale da poter scomodare qualche buona anima, (almeno due coppie), riuscirete a trovare qualcuno disposto a farvi vivere questa esperienza.

RAGGIUNGERE LE STRUTTURE ALBERGHIERE.

Appena fuori il porticciolo parte una strada in salita che porta fino al centro di San Domino.

E’ la via principale dove si trovano la maggior parte delle strutture alberghiere ed ora starete pensando che la vostra auto qui sarebbe proprio d’aiuto!

Non temete, non dovrete affrontare tutta quella strada a piedi con il peso dei bagagli, ovviamente le strutture organizzano un servizio navetta che vi eviterà di imbattervi in quell’impresa.

LA NOSTRA SCELTA.

Noi abbiamo alloggiato all’Hotel San Domino affidandoci alle ottime recensioni di Tripadvisor, soprattutto sulla cucina perchè siamo delle buone forchette!

Dobbiamo dire che le attese sono state rispettate, prezzi onesti per la formula della mezza pensione ed un ambiente che ci ha messo subito a nostro agio.

Sarà per la gestione familiare che, quando funziona bene, ci fa sentire molto coccolati.

L’hotel si trova in una zona molto tranquilla ma raggiungibile in pochi minuti a piedi dal centro di San Domino.

IL CENTRO DI SAN DOMINO.

Il centro è piccolissimo e caratteristico, una piazza principale intitolata a Sandro Pertini a fare da crocevia a piccole stradine dove perdersi e dove trovare i migliori ristoranti e pizzerie per mangiare dell’ottimo pesce appena pescato.

Non mancano bar e locali dove fare un aperitivo o passare un tranquillo dopo cena come Eraora, il nostro preferito.

DOVE MANGIARE.

Quando non eravamo in albergo siamo andati alla scoperta di vari ristoranti.

A cena abbiamo provato la Fenice, il ristorante da Pio e l’Altro Faro, ottime scelte, prezzi medio alti.

Per pranzo vi consigliamo la baracchina sulla via principale prima di entrare nel centro abitato, di cui non ricordiamo il nome.

Il menù spazia dai piatti di pasta, ai secondi (di pesce e non) ed insalate, tutti piatti abbondanti e squisiti, una scelta economica ma di tutto rispetto.

In piazza c’è una piccolo negozietto di gastronomia dell’azienda Fiore dove poter acquistare prodotti come olive, mozzarelle, olio ma anche il pane, una buona scelta per organizzare un pranzo al sacco o per comprare qualcosa di tipico da portare a casa.

TREKKING A SAN DOMINO.

Nell’isola di San domino ci sono tanti sentieri per gli amanti del trekking, tutti immersi in una natura selvaggia tipica della macchia mediterranea.

Alcuni di questi sarete obbligati a percorrerli per raggiungere alcune spiagge, altri li percorrerete per puro piacere ma in entrambi i casi vi accompagneranno una vista mare stupenda ed un profumo di ginepro che ci ricordano sempre di quanto sia bello passare le vacanze nel nostro Paese.

Costume, scarpe da ginnastica e via che si va alla scoperta dell’isola!

Molto bello anche il sentiero che porta al faro lungo una zona molto brulla ma ben segnalata.

Faro di San Domino.

LE SPIAGGE.

Per quanto riguarda le spiagge la scelta non è molto ampia, possiamo dire che l’isola è caratterizzata da piccole calette dove il tempismo per accaparrarsi il posto migliore è tutto.

Ma il vero protagonista qui è il colore del mare che varia dal turchese al blu intenso, sfumature da fare invidia ai migliori colori dei mari tropicali.

Le cale più belle per noi sono state: cala dei Benedettini, cala degli Inglesi, cala delle Rondinelle, cala Spido, cala Matano.

L’unica spiaggia sabbiosa abbastanza grande è quella di Cala delle Arene, proprio di fianco al porto.

Cala Matano.

DIVING ALLE TREMITI.

Le isole Tremiti sono senza dubbio uno dei luoghi più belli dove fare immersione in Italia.

Se non avete nessun brevetto forse è arrivato il momento di provare.

I fondali non avranno i colori cangianti della barriera corallina ma la vita marina è davvero sorprendente.

Grazie al fatto che le isole Tremiti fanno parte di una Riserva Marina c’è una grande quantità di pesci da osservare e di notevoli dimensioni rispetto ad altri punti di immersione in Italia.

Ma oltre alla vita marina c’è un’opera davvero singolare a rendere uniche le immersioni qui.

Vicino all’isola di Capraia dal 1998, a 14 mt di profondità, si trova la statua di Padre Pio più grande al mondo, l’opera di Domenico Norcia è alta ben 3 metri!

Per le immersioni Isacco vi consiglia i bravissimi ragazzi del Tremiti Diving Center con il deposito a 50 mt dal loro gommone, davvero comodo!

Prezzi onesti e orari comodi per lasciare spazio ad altre attività durante la giornata.

Non possiamo non menzionare il Diving Marlin Tremiti, il proprietario è la migliore guida subacquea sull’arcipelago.

SAN NICOLA.

E’ stata la prima isola ad essere abitata, a dimostrarlo è la presenza della fortezza che caratterizza San Nicola.

La cinta muraria circonda sia la roccaforte che l’imponente Abbazia di Santa Maria risalente al XI secolo.

Il panorama più suggestivo lo regala di notte quando è illuminata, la si può osservare bene anche dalla vicina isola di San Domino.

Vi consigliamo comunque di far visita all’isola di San Nicola anche di giorno, portate le scarpe da ginnastica con voi perché vi aspetterà una strada in salita, breve ma impegnativa.

Ogni giorno una piccola imbarcazione fa la spola tra San Domino e San Nicola per permettere sia ai turisti che ai pochi abitanti di quest’ultima di raggiungere l’isola.

CAPRAIA (O CAPRARA).

L’isola prende il nome dalla presenza di una specie di capra selvatica che un tempo la abitava.

E’ caratterizzata per lo più da scogliere ed è meta ideale per le immersioni più che per la vita da spiaggia.

PIANOSA.

Più distante dalle prime 3, l’isola di Pianosa è un piccolo regno incontaminato.

Fa parte della Zona A della riserva marina per questo motivo non è possibile raggiungerla.

Non ci rimane che immaginare quanto possa essere affascinante la sua natura rimasta inalterata dalla presenza dell’uomo.

QUANDO ANDARE.

In conclusione le isole Tremiti sono una bella meta sia per chi ama il mare turchese ma anche per chi è appassionato di subacquea e trekking.

Da maggio a settembre, se il tempo lo consente, il periodo è sempre perfetto.

Vi consigliamo di escludere le settimane di punta per potervi godere di più le spiagge, per quanto graziose le calette non sono molto estese.