I NOSTRI CONSIGLI PER UNA VACANZA ALLE SEYCHELLES.

Si parla ancora di Seychelles, questo post è dedicato a tutti i consigli che vogliamo darvi su argomenti non affrontati nei post precedenti. Partiamo dalle basi come ad esempio quale sia il periodo migliore per andare alle Seychelles, proseguendo con i consigli su come risparmiare e non andare fuori budget, per finire con alcune raccomandazioni che solo con la nostra esperienza di viaggio potremmo darvi.

 QUANDO ANDARE – CLIMA E PERIODO DI VIAGGIO.

Le Seychelles sono un arcipelago di 115 isole situate nell’Oceano Indiano in una posizione ottimale che le esclude dal passaggio di cicloni. Più precisamente tra il Tropico del Capricorno e l’Equatore, offrono un clima caldo tutto l’anno che oscilla dai 24° ai 32°.

Ciò che rende sorprendenti le Seychelles, oltre ad uno scenario da cartolina, è proprio il fatto che non esiste una stagione ideale rispetto ad altre per soggiornarvi, potrete raggiungerle in qualunque periodo senza dovervi preoccupare troppo della temperatura che troverete. Non male, vero? Già … ma se cercate la situazione perfetta è il caso di tenere in considerazione la situazione dei venti perchè non è sempre la stessa.

Alle Seychelles sono proprio gli alisei a determinare le stagioni:

  • da maggio a settembre rendono il clima più fresco ed asciutto, il mare è più mosso del solito;
  • da ottobre ad aprile soffiano aria più calda ed umida. Anche se le Seychelles non sono soggette a cicloni potrebbero verificarsi, tra dicembre e marzo, giornate nuvolose e con più vento per il passaggio di questi ultimi in altre aree dell’Oceano Indiano.

I periodi di transizione tra queste due fasi sono caratterizzati da assenza di vento e mare calmo.

Ad aiutarvi nello scegliere il periodo più adatto a voi potrebbero essere anche le vostre passioni:

  • se siete appassionati di snorkelling ed immersioni sarebbe consigliato prediligere i mesi che vanno da marzo a maggio e da settembre a ottobre che sono anche i mesi migliori per fare vita da spiaggia;
  • se preferite invece vela e windsurf allora prenotate tra aprile e giugno.

Se invece volete dare un occhio di riguardo al portafogli, sappiate che alle Seychelles sono considerati mesi di alta stagione dicembre, gennaio, luglio ed agosto.

Il nostro periodo di viaggio è stato ad aprile e quello che ricordiamo sono principalmente un sole altissimo, di quelli che non perdonano se per sbaglio non ci si cosparge perfettamente tutto il corpo di protezione solare, e le onde che in alcune spiagge erano davvero alte e potenti.

Onde a La Digue.

SEYCHELLES LOW COST ? SI-PUO’-FAREEEE!!!

Abbiamo voluto provare, così per gioco, quasi senza speranza, ad organizzare una vacanza in questo paradiso tropicale e, con grande sorpresa (ed un po’ di impegno), ci siamo riusciti sfatando il mito che le Seychelles siano una meta dispendiosa o da pensare esclusivamente come viaggio organizzato.

“Nessun trucco, basta acquistare il volo in anticipo, prenotare in una delle numerose guest house, valutare come opzioni per il pranzo o la cena soluzioni più economiche come il take away presso le tipiche rosticcerie o lo Street food ed il gioco è fatto.”

A dirla tutta non è un adattarsi per noi, è proprio quello che cerchiamo in genere da un viaggio: situazioni che ci fanno vivere il piu’ possibile il Paese che ci sta ospitando tracciando un itinerario che sa un po’ di “on the road”.

Anche qui è possibile, le Seychelles non sono fatte di soli bellissimi resort. E soprattutto è possibile farlo in tutta sicurezza.

Noi abbiamo alloggiato in guest house e bed & breakfast, abbiamo sempre mangiato fuori, anche quando avevamo la cucina privata a disposizione, alternando i take away ai ristoranti, e nonostante questo non abbiamo speso un patrimonio.

Anche le isole più piccole sono dotate di supermercati ed anche se in questa vacanza non abbiamo mai fatto la spesa per poterci cucinare la cena, un’occhiata l’abbiamo data comunque, come d’abitudine. E’ sempre divertente curiosare tra gli scaffali per vedere cosa vendono di uguale o di diverso dai nostri supermercati.

La nostra vacanza di 10 giorni ci è costata 1.300€ a testa compreso tutto, ma davvero tutto, anche i souvenir per amici e parenti.

Una settimana nella nostra riviera costerebbe uguale se non di più ma considerate il panorama… ecco, quello non è proprio lo stesso!

Take away a La Digue.

PRIMA DI PARTIRE.

Non sono necessari visti d’ingresso, è sufficiente presentare un passaporto valido, il biglietto di ritorno e la prenotazione dell’albergo.

Se fate scalo nel continente africano informatevi dalla compagnia aerea se sarete obbligati a fare un particolare vaccino, a noi è capitato.

Ve lo abbiamo raccontato in questo post.

MEGLIO PRENOTARE IN ANTICIPO.

Consigliamo sempre di prenotare almeno la prima notte, per lo meno noi preferiamo non sprecare energie inutili quando c’è già la stanchezza del viaggio a dire la sua.

Va da sé che se siete intenzionati a raggiungere le Seychelles in alta stagione sarebbe meglio pianificare il vostro itinerario per tempo prenotando l’alloggio per tutta la durata del soggiorno ed il mezzo con il quale avrete deciso di esplorare le isole, sempre se non avrete optato per i taxi o i mezzi pubblici.

I paradisi tropicali come le Seychelles sono sempre in crescita e sicuramente lo sviluppo alberghiero non si arresterà, purtroppo. Ma le strutture crescono in proporzione all’aumento del turismo, quindi più alloggi ma anche più viaggiatori.

Inoltre alcune isole di questo arcipelago sono piccolissime, vi abbiamo parlato di La Digue che si può girare in bicicletta in un solo giorno, non ci sarebbe proprio la possibilità di continuare a costruire in questi casi per questo, in certi periodi, è facile che raggiungano il sold out.

Quindi seguite il nostro consiglio, almeno se sceglierete di partire nel periodo di alta stagione, prenotate da casa.

Praticamente tutte le strutture si possono contattare tramite mail, i proprietari rispondono velocemente, oppure potrete aiutarvi prenotando tramite siti che offrono servizi di prenotazione on line.

Le Triskell, b&b sulle colline di Mahe’ (sopra ad Anse aux Pins).

GLI ALLOGGI, LA NOSTRA OPINIONE.

Nei nostri racconti non vorremmo soffermarci nel descrivervi dettagliatamente come abbiamo trovato le guest house per ovvie ragioni: i pareri sono soggettivi, nel tempo le gestioni possono cambiare e di conseguenza anche il servizio offerto.

Preferiamo soffermarci invece sul lato umano, ciò che realmente è rimasto indelebile nel nostro cuore, con la speranza di riuscire a trasmettervi quanto siano meravigliose le persone che ci hanno accolto perché per noi le Seychelles sono anche questo.

Ci sono molti siti dedicati a raccogliere numerose ed aggiornatissime recensioni che descrivono dettagliatamente i vari alloggi, noi li consultiamo spesso per aiutarci nella nostra programmazione e a tal proposito ci teniamo a sottolineare un aspetto importante:

“Quando alloggiate in un qualsiasi Paese tenete sempre in considerazione le condizioni del Paese stesso, soprattutto nelle isole. L’energia elettrica e l’acqua calda, servizi che noi diamo per scontato, possono essere considerati un lusso dato la scarsa quantità presente sul territorio.”

Con questo vogliamo dire che gli standard sono diversi, un importante comfort può non trovarsi in un ampio bagno con la vasca idromassaggio o in un caldo ed accogliente parquet ma semplicemente nell’erogazione di energia elettrica ed acqua calda per tutto il giorno.

Quello che per noi indubbiamente è fondamentale sono la pulizia, la disponibilità di chi ci ospita e possibilmente l’acqua calda, tutto ciò che è in più è sempre ben accetto ma se il bagno è piccolo o se non c’è la televisione per noi è irrilevante.

Ecco secondo noi a cosa dover dare più importanza nelle recensioni degli alloggi.

Breakfast time a Villa Gaiarda, Praslin.

ATTENZIONE AI BEACH BOYS!

Anche se possono sembrare tutti gentili e disponibili fate attenzione a chi vi affidate.

Purtroppo questo ve lo diciamo a seguito di una spiacevole esperienza che abbiamo vissuto sulla nostra pelle.

Ci trovavamo a Praslin, precisamente ad Anse Volbert, nei pressi della Cote d’Or, quando abbiamo incontrato un ragazzo locale, apparentemente gentile che ci ha proposto un’escursione con la sua barca a St. Pierre.

Abbiamo pensato che fosse una buona idea fare un’escursione praticamente privata insieme ad un locale che ci avrebbe potuto raccontare interessanti aneddoti sul posto. Perché no? Lui si era presentato in maniera educata e gentile, parlava inglese, il che ci ha fatto pensare ad una persona che avesse a che fare abitualmente con i turisti, il costo dell’escursione ci avrebbe fatto risparmiare qualche euro… insomma,  ci aveva fatto una buona impressione e non c’erano i presupposti per non fidarsi.

Ci ha chiesto 20€ di caparra per potergli permettere di acquistare quello che sarebbe stato il nostro pranzo dell’indomani. Noi senza battere ciglio l’abbiamo pagato, ci siamo salutati e ci siamo dati appuntamento al giorno dopo.

Una volta rientrati al b&b abbiamo raccontato il nostro affare al proprietario il quale ci ha messo subito in guardia:

“Non fidatevi dei beach boys, sono ragazzi che adescano i turisti per farsi dare i soldi che poi spendono per comprare droga!”

Tempo poche decine di minuti e lo stesso ragazzo si è presentato davanti al cancello del b&b cercandoci per chiederci altri soldi! Il volto non era più lo stesso, stravolto dalle sostanze che aveva assunto.

Per fortuna è stato allontanato senza troppi problemi.

Ci siamo sentiti ovviamente in colpa per aver coinvolto anche i proprietari del b&b per la nostra negligenza. Non finiremo mai di ringraziarli per averci informati, aiutati e protetti in una situazione simile.

Abbiamo incontrato nuovamente questo ragazzo per caso la sera stessa, ovviamente non siamo riusciti a riavere indietro i nostri soldi che avevamo dato per persi pur di non avere altri problemi.

Possiamo dire nonostante tutto di non esserci mai sentiti in pericolo, anche questa volta, seppure senza aiuti, siamo riusciti ad allontanarlo in poco tempo.

Con questo breve aneddoto non vogliamo spaventarvi ma solamente ricordarvi di fare attenzione.  I Beach Boys solitamente frequentano la Cote d’Or per quanto riguarda Praslin, per le altre isole non possiamo dirlo, non abbiamo mai notato o incontrato situazioni simili.

Per stare sul sicuro non accettate nessun tipo di servizio se non offerto da un’attività riconosciuta e ricordate di pagare sempre al rientro dall’escursione, mai in anticipo (a meno che non si tratti di escursioni proposte da agenzie autorizzate).

L’orizzonte ad Anse Volbert.

LE SPIAGGE ALLE SEYCHELLES.

Le spiagge alle Seychelles sono per lo più non attrezzate e senza il servizio di salvataggio.

Per questo vi diamo due consigli importanti:

  • portate con voi sempre un cappello per proteggervi almeno la testa, le spiagge sono tutte orlate di palme per questo motivo non sarà difficile trovare riparo dal sole;
  • siate prudenti e non nuotate troppo al largo, in alcune zone ci sono forti correnti (sempre segnalate da cartelli all’ingresso delle spiagge). Questo vale anche in caso di mare mosso, fate attenzione.

 

Se stai organizzando un viaggio alle Seychelles forse potrebbe interessarti come spostarti all’interno delle isole e tra un’isola e l’altra.