Hai solo 3 giorni a Copenaghen e non sai come organizzare il tuo itinerario senza correre il rischio di perdere qualche tappa importante?

Hai comprato un volo all’ultimo minuto perchè c’era una super offerta ma non hai abbastanza tempo per studiare un itinerario?

Ah, che belle queste piccole pazzie!

Non ti preoccupare, ci penso io.

Norrebro

Itinerario di viaggio, cosa sapere prima di partire per Copenaghen.

Niente ansia, è tutto molto semplice.

Vi basterà sapere che Copenaghen si visita abbastanza bene, le sue distanze vi permetteranno di raggiungere le varie tappe anche a piedi, oppure in bicicletta… like a local!

Prima di continuare a leggere, sei sicuro di avere tutte le informazioni utili prima di partire

La cosa importante è che questo itinerario è adattabile a qualunque modalità abbiate scelto di approcciarvi alla città.

Norreport

Copenaghen, arriviamo!

Innanzi tutto ho diviso la città in zone per dare un senso al mio itinerario e non correre all’impazzata da una parte all’altra.

Altri aspetti che ho valutato nel tracciare questi itinerari sono i giorni in cui sono fruibili le attrazioni e quando è possibile accedere gratuitamente.

Nulla lasciato al caso, insomma.

Non ci rimane che partire!

Konges Have, in fondo la statua dello scrittore Andersen

Itinerario Copenaghen, giorno 1.

Il primo itinerario l’ho pensato per la parte nord di Copenaghen.

Partiamo da una passeggiata nel verde di Kongens Have per ammirare il Rosenborg Slot, il castello fiabesco dove vengono custoditi i gioielli della Corona (gli amanti della Casa di Carta ricorderanno che sono state girate alcune scene proprio qui).

Il parco si presta molto bene per una corsetta, se in valigia c’è posto portate con voi un paio di scarpe da running!

Qui troverete anche la statua dedicata al famoso scrittore Andersen.

Proseguiamo verso il Botanisk Have, il giardino botanico dove abbiamo fatto un simpatico incontro.

D’inverno aveva ancora i toni del verde, chissà in autunno o in primavera che tripudio di colori!

Raggiungiamo Kastellet, una fortezza a forma di stella al cui centro sorge un mulino a vento.

Dai bastioni la vista è spettacolare.

Ora siamo ad un bivio, potete decidere di continuare a salire verso nord per vedere la famosa Sirenetta oppure raggiungere Amalienborg Slotsplad in tempo per il cambio della guardia (la Lonely Planet lo segnala alle 12, potrebbero verificarsi ritardi anche di mezz’ora).

Oppure fare entrambe le tappe, non me ne voglia Andersen e nemmeno lo scultore Eriksen se ho mancato a questo appuntamento ma per questioni di tempo ho dovuto fare delle scelte.

Da Amalienborg Slot si intravede la chiesa di marmo e se sono le 13 potreste mettervi in coda per visitare la bellissima cupola di MarmorKirken (ispirata a San Pietro).

Pranzo al mercato di Torvehallerne dove poter assaggiare finalmente uno smorrebrod, una delle pietanze tipiche danesi.

Attraversate il Dronning Louises Bro per raggiungere Norrebro.

Qui vi aspettano: il parco Superkilen dove divertirsi creando illusioni ottiche con la fotografia, opere di street art ed il cimitero dove è sepolto Hans Christian Andersen.

Mentre ripercorrete il Dronning Louises Bro potrebbe già essere buio, voltatevi indietro per dare uno sguardo alle insegne luminose degli edifici che si affacciano sul canale, l’atmosfera è molto più elettrica rispetto a quando siete arrivati.

Modifica all’itinerario.

Se pensate di arrivare troppo tardi a Torvehallerne per pranzo, visitatelo di mattina (apre alle 10).

QUANDO.

Consigliabile sabato e domenica o tutti i giorni nei mesi estivi (metà giugno-agosto) se siete interessati alla visita della bellissima cupola del Marmokirken (orario inizio visite alle 13).

Se invece siete più interessati ai mercatini delle pulci il Lappemarked a Norrebro viene allestito tutti i sabati da aprile ad ottobre.

Agli appassionati di shopping ricordo che i negozi in zona Norrebro la domenica potrebbero essere chiusi (il quartiere è rinomato per i negozio di artigianato indipendente).

Itinerario giorno 2.

Le prime energie della giornata le dedicherete a Stroget ed al quartiere Latino, un mix tra edifici medievali e color pastello.

Da non perdere la torre rotonda Rundetarn e la piazzetta Grabrodretorv.

Prossima tappa il Radhus, il maestoso municipio di Copenaghen con una torre dove si puo’ vedere la città dall’alto.

L’accesso alla hall del municipio è libero ma la torre è visitabile solo prenotando una visita guidata.

Spingetevi ancora più a sud, vi aspetta Vesterbro, un quartiere dall’aspetto cosmopolita.

Le strade in stile parigino vi conquisteranno!

Qui potrete fare un ottimo brunch, andare a caccia di street art oppure semplicemente passeggiare tra le strade in stile parigino.

Percorrete Vesterbrograde per scendere verso il quartiere poi cercate le vie Vaernedamsvej, Gammel Kongevej e Tullinsgase, molto carine a mio avviso.

Quando risalirete verso il centro percorrete Istedgade.

Il tempo di finire il tour a Vesterbro e si fa l’orario perfetto per entrare a Tivoli in modo da poter vedere il parco sia alla luce del sole che dopo il tramonto, devo ancora decidere quale versione mi piace di più.

Cenare ai Giardini di Tivoli non è proprio economico, Gemyse è uno dei ristoranti al suo interno ed offre soluzioni veg.

Se vuoi dei consigli su dove cenare clicca qui.

Quando.

L’itinerario è adattabile a tutti i giorni, il venerdì ed il sabato Tivoli chiude alle 23 (anzichè alle 22).

Vesterbro è sempre splendida ma di domenica troverete i negozi chiusi.

Itinerario giorno 3.

Iniziate la giornata nel modo più colorato possibile tuffandovi nel tripudio di colori di Nyhavn, luogo simbolo di Copenaghen.

Prendetevi un po’ di tempo per fare qualche foto e passeggiare lungo il canale, magari accompagnando il tutto con una tazza di caffè di Espresso House… o forse sarebbe meglio un the?

Dirigetevi nel quartiere Slotsholmen per salire in cima alla torre di Christiansborg Slot ed ammirare la città dall’alto.

L’ingresso è gratuito! 

Ehi ma avete già dato un’occhiata al post dedicato alle esperienze completamente gratis da fare a Copenaghen?

Altri punti di interesse: Borsen (antica borca valori), Det Kongelige Biblioteks Have (Giardino della biblioteca reale), il Marmorbroen (ponte di marmo) e Det Kongelige Bibliotek (la biblioteca ed il suo Diamante Nero).

Appuntatevi tutte queste tappe su Google Maps o su una cartina, a seconda dello strumento che siete più abituati ad utilizzare quando siete in viaggio.

Raggiungete Christiania per una visita al famoso quartiere e per guardare Copenaghen da un altro punto di vista risalendo il Vor Frelsers Kirke, forse la più bella torre della città.

Riavvicinatevi al centro per gli ultimi acquisti di souvenir in zona Stroget prima di salutare Copenaghen.

Hai mai pensato di volare a Copenaghen a dicembre?

   

Piccola considerazione su Christiania.

Molti considerano Christiania come un’attrazione turistica come le altre, un’immancabile tappa da inserire nel proprio itinerario.

In realtà non è così, forse non tutti sono adatti per visitare questa zona.

Pro.

E’ sicuramente interessante vedere come un sogno hippie ha preso vita.

Questa piccola comunità alternativa, denominata Free Town, è nata negli anni 70 ed è figlia dei suoi ideali.

E’ una realtà autogestita e gli abitanti versano un contributo mensile a titolo di auto  sostentamento, la vita sociale viene organizzata in sede di riunioni di quartiere.

Christiania non ha sempre avuto vita facile, ad evitare che a questo esperimento sociale venisse messa la parola fine sono stati i principi di collettivismo, di sviluppo culturale ed ecosostenibile.

Non si tratta quindi soltanto di un tacito accordo tra abitanti e polizia dove è ammesso l’uso delle droghe leggere, si tratta di un progetto più ampio.

Qui c’è uno dei ristoranti che ha attirato di più la mia attenzione, il Morgenstedet.

Una sorta di home restaurant con una cucina bellissima a vista che sembra quella di casa.

Tante le proposte vegetariane, sono accettati solo contanti!

Per altri consigli su dove mangiare a Copenaghen leggi questo post.

Contro.

Ciò che proverete visitando Christinia non sarà sinonimo di sensazioni positive e propositive che ci si aspetta da un posto come l’ho appena descritto.

La realtà è che a Christiania ci si viene per un solo motivo, si è ben accetti se si fanno acquisti in Pusher Street o nei mercatini attorno.

Molti vi chiederanno di cosa avete bisogno e se volete comprare erba.

Non fate foto nelle zone dove non è permesso (ci sono cartelli che vietano di scattare foto in alcune vie specifiche) se non volete che qualcuno vi urli dietro in malo modo!

Il concetto di base è molto bello ma non rappresenta il classico posto felice dove venire spensierati a far visita.

Christiania porta con sè il suo bel peso e sebbene non sia un luogo pericoloso non mi sono sentita a mio agio.