Venezia ha sempre un buon motivo per farci tornare.

Siete già stati a Venezia e pensate di aver scoperto ogni suo angolo più segreto?

Siete di quelli che “non torno due volte nello stesso posto perchè il mondo è troppo grande ed il tempo va dedicato a posti sempre nuovi?”

Oppure, al contrario, vi piace tornare dove siete stati bene ma vi ritrovate a fare gli stessi percorsi.

Questo post fa per voi!

Questa non è la solita guida ma un itinerario dei luoghi insoliti di Venezia.

Pronti a prendere appunti?

Mini guida ai luoghi insoliti.

Che Venezia sia una delle città più belle al mondo non si discute.

E’ davvero troppo affascinante per vederla una sola volta, io ripercorrerei gli stessi ponti, calli e campi un milione di volte, solamente per la gioia dei miei occhi.

Una visita di un week end può bastare ad accontentare la sete di bellezza ma tra i suoi ponti, calli e campi si celano tantissime curiosità!

Ed è garantito che ad ogni visita scoprirete qualcosa di nuovo se saprete cercarlo.

Ecco i miei 10 suggerimenti per creare una mappa insolita della città, un itinerario insolito per ammirare Venezia con occhi nuovi ed un pizzico di divertimento in più.

I 10 LUOGHI INSOLITI DI VENEZIA.

1 – LA TORRE PENDENTE DI VENEZIA.

Non solo Pisa o Bologna hanno una torre pendente, anche Venezia ha la sua.

Vi sto parlando del Campanile di Santo Stefano, ben visibile da Dorsoduro.

Questa foto è stata scattata da Campo San Anzolo ma una volta tornata a casa, facendo una selezione tra i milioni di scatti che avevo fatto, mi sono accorta di aver immortalato il campanile anche dal Campo San Barnaba.

Ero troppo intenta a guardare tutte le meraviglie che mi circondavano per poter pensare di guardare anche in alto in quel momento! 

Per fortuna la mia macchina fotografica ci ha visto più lungo!

2 – LA CHIESA DALLE DUE FACCIATE.

Anche se non siete soliti a visitare le chiese questa è da vedere, almeno dall’esterno,  perchè ha qualcosa di davvero insolito.

E’ la Chiesa di San Trovaso e porta con sè una storia curiosa.

In effetti perchè mai una chiesa dovrebbe avere due facciate?

Tutto nasce dalla rivalità tra due fazioni, Nicolotti e Castellani.

Tra le due fazioni non scorreva buon sangue e secondo la tradizione il doppio ingresso alla chiesa serviva a tenerle separate evitando che si scatenassero risse.

Anche il nome della chiesa racchiude una particolarità.

San Trovaso non esiste, è infatti la contrazione dei nomi di due santi, San Gervasio e Protasio. 

Perfino il nome della chiesa racchiude la storia di una rivalità, quella tra il clero gradense e quello veneziano.

Nonostante sia accompagnata da storie di grandi rivalità, questa chiesa non può che rappresentare la speranza che un punto di incontro si puo’ sempre trovare, anche tra fazioni opposte.

Di fianco alla chiesa si trova un’altra tappa tipicamente veneziana, lo Squero di San Trovaso nonchè la casa madre di molte gondole.

Ma di questo ve ne parlerò in un altro post.

3- UN PONTE RISSOSO.

E a proposito di risse e rivalità andiamo alla terza tappa insolita.

Uno dei teatri dove Nicolotti e Castellani amavano confrontarsi era il Ponte dei Pugni che si trasformava in un vero e proprio ring.

A ricordarlo oggi ci sono impronte di piede ai quattro angoli del ponte. 

Gli incontri di pugilato presero una brutta piega al verificarsi di episodi di accoltellamenti tra le fazioni perciò decisero di mettersi a confronto con sfide meno violente come le regate ed altri giochi.

4 – FACCE BUFFE.

Dopo questi aneddoti rissosi voglio riportarvi ad un’atmosfera più rilassata proponendovi un gioco.

La quarta tappa non ha un luogo preciso perchè è un qualcosa di visibile un po’ ovunque prestando un po’ di attenzione.

Quanti di voi hanno notato (e magari fotografato) i campanelli delle case veneziane?

Io non ho risparmiato un sorriso ogni volta che il mio sguardo ne ha incontrato uno!

Ci avete mai fatto caso che assomigliano a volti umani?

Sono davvero buffi!

5 – SEGNALETICA INSOLITA

Contemplando la vista sui canali vi sarete accorti che sono anch’essi regolamentati con un’apposita segnaletica, proprio come accade in strada.

Tra le più frequenti ricordo il simbolo della gondola o l’indicazione di senso unico, ma avete mai visto un semaforo?

Salite sul Ponte di San Pantalon per vederlo! 

Da una parte noterete il semaforo di cui vi sto parlando ma se volterete lo sguardo dalla parte opposta c’è una sorpresa che vi stupirà!

Ed essendo una sorpresa non sarò io a rivelarvela altrimenti che sorpresa sarebbe!

Il semaforo regola il traffico all’uscita della caserma dei pompieri, dato che i canali sono molto trafficati c’è bisogno, in questo caso, di avere la priorità di passaggio in caso di emergenza.

A Venezia tutto circola sulle imbarcazioni: polizia, ambulanza, carri funebri e perfino Amazon!

6 – IL MISTERO DELLA CHIESA DI SAN VIDAL.

Vi propongo un altro gioco.

Recatevi presso la Chiesa di San Vidal e precisamente davanti alla porta che vedete in foto.

Si tratta di una chiesa sconsacrata dove un tempo gli austriaci tenevano i loro armamenti sotto chiave.

Tastate la porta e scoprite dove un tempo venivano nascoste le sue chiavi!

7 – IL PALAZZO NASCOSTO.

Il Palazzo Contarini dal Bovolo è uno dei palazzi più belli di Venezia dal quale si può godere di una splendida vista sulla città.

Noterete subito la bellissima scala a chiocciola esterna.

La forma di questa scala richiama l’origine del nome che fu dato al palazzo, la parola “bovolo” infatti significa chiocciola (lumaca).

Arrivare fino a qui non è mai un caso, non si tratta di uno di quei palazzi che si cerca di raggiungere perchè il suo fascino ci ha attirato da lontano.

E’ impossibile vedere il palazzo da altre prospettive perchè è protetto molto bene da altri edifici … purtroppo non altrettanto belli.

Quando a volte si dice il karma…

8 – LA VIA PIU’ STRETTA DI VENEZIA.

E quando dico stretta, dico strettissima!

La sfida sarà attraversarla senza mettersi di traverso senza rimanere incastrati!

Segnatevi l’indirizzo, siamo a Calle Varisto!

9 – IL PONTE INSOLITO.

Nella penultima tappa vi porto al Ponte Chiodo.

Osservatelo, non sembra che gli manchi qualcosa?

E’ l’unico ponte senza parapetto! 

Detto questo… fate attenzione a non volare giù nel canale, propongo foto di gruppo non animate in questo caso.

10 – LA CASA DEL BOIA.

L’ultima tappa è prevista a Campo Santa Margherita, zona universitaria dove troverete tantissimi locali per concedervi un meritato aperitivo dopo questa tour.

Non vorrete lasciare Venezia senza aver bevuto (almeno) uno spritz?

Mettetevi comodi ed osservate la piazza, tutto ok? Nulla di strano? 

Vi aiuto io, in fondo si nota un edificio insolito… l’unico edificio nel centro di Venezia, non affacciato sui canali, ad essere libero sui 4 lati.

Vi ho incuriosito? 

Fatemelo sapere taggandomi nelle vostre foto, mi sembrerà di essere con voi e non potrei essere più felice che condividere il vostro viaggio.