Per catturare ogni sfaccettatura di Nosy Be il tour in quad è l’esperienza più consigliata.

Attraversare l’isola in lungo ed in largo vi darà modo in un solo giorno di vedere aspetti e colori diversi, dal mare all’entroterra.

TOUR IN QUAD.

Si potrebbero racchiudere alcune delle escursioni elencate in questo post con un bel tour in quad dell’isola come abbiamo fatto noi.

Potrete noleggiarne uno ed andare in esplorazione da soli oppure prendere una guida.

L’IMPORTANZA DI AVERE UNA GUIDA.

Vi consigliamo senza ombra di dubbio, come per tutte le escursioni, di prendere una guida, non vi preoccupate per il costo perché la differenza è minima.

I vantaggi di avere una guida sono tanti:

le strade non hanno indicazioni sempre ben visibili (a volte non ci sono proprio) perciò non correrete il rischio di perdervi e sprecare tempo prezioso;

sempre per il discorso della mancanza di indicazioni saprete sempre dove vi trovate e non rischierete di scambiare un paesino per un altro;

vi verranno illustrati i luoghi meglio di una guida di viaggio;

apprenderete aneddoti locali interessanti che arricchiranno il vostro bagaglio culturale;

riuscirete ad affrontare difficoltà ed imprevisti senza farvi prendere dal panico.

Vi abbiamo convinto? Ancora no?

LA NOSTRA ESPERIENZA.

Allora vi raccontiamo cos’è successo a noi.

Dopo aver attraversato in lungo ed in largo con il nostro quad Nosy Be, su strade sterrate e con le dita sempre incrociate perché le piogge avevano creato dei solchi così profondi da farci provare più di una volta il rischio di ribaltarci, siamo finalmente arrivati su una strada asfaltata accorgendoci di aver forato una gomma.

Potrebbe capitare che il quad che avrete a disposizione abbia le gomme un po’ lisce, bucare è inevitabile a volte.

La prontezza della nostra guida ci ha salvato da questo fastidioso impiccio portandoci da un amico in grado di riparare il danno.

E meno male, eravamo ancora lontani rispetto al nostro punto di arrivo!

IL NOSTRO ITINERARIO.

L’itinerario che abbiamo battuto in questa escursione ha visto tappa dopo tappa: pausa caffè a Djamandjary, le cascate,  Hell Ville, Lemuria Land, coltivazione di cacao (dove abbiamo forato), pranzo ad Ambatozavavy (alle 16 tanto per darvi un’idea del tempo).

I laghi vulcanici li abbiamo osservati dall’alto, rimanevano lungo il nostro percorso quindi non abbiamo dovuto fare nessuna deviazione.

Purtroppo non c’è stato il tempo di visitare il sacro bananio ma abbiamo avuto modo di vedere un albero sacro ed il modo dei malgasci di approcciarsi ad esso quando eravamo alle cascate.

Siamo tornati nel nostro lodge verso le 17, impolveratissimi e stanchi ma contenti, questa è stata la più divertente tra tutte le escursioni.

Consigliamo di vestirvi con abiti a cui non tenete molto perché si tingeranno di rosso, il colore della terra di Nosy Be.

Per il tour in quad ci siamo affidati ad un ragazzo malgascio di fiducia, una conoscenza di alcuni amici che vivono a Nosy Be.

Hell Ville.

LE CITTA’ PRINCIPALI DI NOSY BE.

Non esistono escursioni specifiche per il tour delle città, potrete raggiungerle anche in taxi.

HELL VILLE.

Hell Ville è la capitale di Nosy Be e si trova a sud dell’isola.

Merita una visita per farsi un’idea, meglio se di mattina per visitare anche il suo famoso mercato.

Siamo rimasti colpiti dal caos che si riversa nelle strade, ormai troppo abituati alla tranquillità che si respira nella parte settentrionale dell’isola dove alloggiavamo.

Superato questo ostacolo non abbiamo trovato affatto male la visità in città, tra edifici coloniali e qualche bouganville e frangipane in qua ed in là a colorare l’atmosfera.

Il mercato è abbastanza grande e si estende in due zone: quella principale, al coperto, e quella lungo le strade adiacenti alla zona al coperto.

E’ una buona tappa per acquistare dei souvenir se non avete ancora fatto shopping durante altre escursioni.

Un consiglio, se siete deboli di stomaco evitate la zona della carne e del pesce, l’olfatto e la vista ve ne saranno grati!

Fate una passeggiata per le vie della città e fermatevi a bere qualcosa in uno dei bar con dehors per osservare la vita locale.

La religione principale dell’isola è l’animismo ma in città convivono bene anche altri tipi di religioni, sono presenti chiese e moschee.

La capitale deve il suo nome all’ammiraglio Hell, un governatore francese della Réunion, niente a che vedere quindi con la traduzione in inglese che riconduce all’idea di inferno, niente paura.

Prodotti tipici al mercato di Hell Ville.

LA VITA AD HELL VILLE.

Qui abita la maggior parte dei malgasci che ogni mattina si sveglia prestissimo per prendere minuscoli autobus che li porterà al lavoro. Per darvi un’idea: sveglia alle 4, partenza prima delle 5 con 2 in media 2 ore di viaggio, a seconda della distanza.

Ed è qui che la nostra guida ci ha raccontato come sono strutturate le case dove vivono. Le abitazioni con l’affitto più economico non hanno il bagno e per usufruire dei servizi ci si serve dell’esterno oppure si va a bussare alla porta da amici o parenti che consentono l’utilizzo dei propri.

Lo stipendio si aggira intorno ai 50€ al mese o poco di più, chi lavora nei resort riceve fino al doppio ma parliamo comunque di cifre molto basse.

Anche se il costo della vita è di molto inferiore al nostro, come in ogni casa si devono far quadrare i conti, tra affitto, utenze, spese scolastiche si fa presto a spenderli tutti.

La strada principale di Hell Ville

AMBATOLOKA.

Purtroppo è da tempo famosa per il turismo sessuale ma autorità ed alberghi stanno fortunatamente adottando delle misure molto severe per combattere questo triste aspetto.

Ambatoloka è sinonimo di vita notturna, benché ci sia una spiaggia non è questo il motivo per il quale ci si reca qui.

La spiaggia infatti anche se è molto turistica non è tra le più belle, durante le escursioni ne vedrete di migliori.

Fate un salto qui di sera per aperitivo o per cena oppure ancora se avete voglia di fare serata.

Se siete amanti della vita notturna, tra i vari locali e discoteche, avete trovato il vostro posto a Nosy Be.

DJAMANDJARY.

Dzamanzar o Djamandjary è la seconda cittadina più popolosa di Nosy Be dopo la capitale Hell Ville con ben di 20.000 abitanti circa.

Qui si concentra la produzione e la lavorazione della canna da zucchero.

Ci sono vari ristoranti e locali notturni, noi ci siamo fermati solo per un caffè.

E le spiagge di Nosy Be? Ve ne parliamo qui.

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