RestArt, UNA GIOIA DELLA VITA.

Torniamo a parlarvi di RestArt, uno dei progetti artistici ideati dall’associazione Noi Giovani di Imola, perché quando c’è qualcosa di bello è d’obbligo parlarne.

E soprattutto perché è quasi arrivato il momento tanto atteso dell’edizione 2018.

Hai già letto il nostro primo post su RestArt? Qui ti raccontiamo di cosa si occupa e quanto bene fa alla nostra città.

SAVE THE DATE.

Segnatevi le date ed organizzatevi per prendere parte a 3 giorni fantastici durante i quali regneranno arte, musica e voglia di stare insieme.

Quando? 14-15-16 settembre!!!

Dove? Ad Imola ovviamente come ogni anno! Quest’anno RestArt si prenderà cura della zona esterna del Liceo Scientifico Valeriani e dell’Istituto tecnico Paolini, in Via Guicciardini.

Quanti ricordi, quante ne ho passate qui! E come me chissà quante altre persone!

Si, perché qui io, Giada, ci ho passato la mia adolescenza ed a pensarci … torno giovane!

Ex alunni di Ragioneria, Geometra e Liceo Scientifico, vale la pena fare un salto qui durante questi 3 giorni, sarà come fare un salto nel passato con uno sguardo verso il futuro.

Lo scenario non sarà più come ce lo ricordiamo, sarà completamente rigenerato grazie agli street artists reclutati da RestArt.

RIGENERAZIONE E CONDIVISIONE DEGLI SPAZI PUBBLICI.

Siamo molto curiosi di sapere cosa RestArt ha pensato per la nostra città quest’anno.

Clicca qui per tutte, ma proprio tutte le info sull’evento.

Troverai i nomi degli artisti protagonisti dell’evento, la line up dei 3 giorni perché protagonista sarà anche la musica e tutto ciò che può interessarvi (zona chill out, dove mangiare e bere, laboratori, mercatini) perché tra i protagonisti principali ci sarete anche voi!

Tra gli scopi di RestArt, oltre alla rigenerazione urbana, c’è anche il concetto di condivisione e quale modo migliore di condividere se c’è partecipazione?

Condivisione durante l’evento per la creazione rigenerativa di un luogo, di un’esperienza, di belle cose.

Una condivisione che rimane anche dopo i 3 giorni perché ciò che è stato creato rimane lì a vivacizzare uno spazio che sarà vissuto dagli studenti in primis ma anche da tutti gli imolesi e dai turisti in visita in città.

Noi in quanto imolesi non ci siamo abituati alla bellezza di quanto è stato creato durante le precedenti edizioni e tutt’ora quando ci passiamo davanti, che sia in auto, in bici o a piedi, ci giriamo ancora a guardare!

RestArt 2015 – La rigenerazione del sottopassaggio della stazione ferroviaria

RestArt 2016 – L’intervento sulle abitazioni popolari del quartieri Marconi

LE EDIZIONI PRECEDENTI.

Ridendo e scherzando RestArt è giunta alla sua 6a edizione ufficiale, questo significa che è un progetto che funziona e che piace.

Dove hanno avuto luogo le edizioni precedenti?

Quali zone di Imola sono state rigenerate?

Per gentile concessione dell’associazione Noi Giovani che ringraziamo ancora una volta, eccovi la mappa delle precedenti edizioni.

EDIZIONE 2013.

La prima edizione è nata quasi per gioco… quasi, perché i ragazzi di Noi Giovani hanno sempre creduto nel progetto RestArt.

Come ci hanno creduto loro, ci hanno creduto fin da subito anche gli sponsor che non sono mai mancati.

Il progetto è nato prendendo come spunto ciò che già accadeva in altre città e grazie ad un’idea di Cesare ci hanno iniziato a lavorare su.

Ed ecco che la zona della Palestra Volta è diventata più allegra!

Una zona non lontano dal centro frequentata da giovani per la presenza, non solo della palestra stessa, ma anche di un campetto da basket all’aperto dove vengono organizzati anche dei tornei con un’alta partecipazione da parte degli imolesi, amanti dello sport e non (La Volta 3X3).

EDIZIONE 2014.

Dopo il successo della prima edizione RestArt non poteva fermarsi.

Le zone interessate questa volta sono state le zone il Parco delle Acque Minerali ed alcune zone adiacenti all’Autodromo.

Si è continuato a promuovere l’azione giovanile ed il dialogo con la città.

Il risultato: 3.000 persone assistono al lavoro di 25 street artists condividendo momenti creativi.

Con questa edizione viene riconosciuta l’arte di strada come parte integrante della città.

EDIZIONE 2015.

Nel 2015 RestArt si trasferisce nella zona della stazione dei treni e l’evento assume le caratteristiche dell’urban culture integrando alle realizzazioni dei murales, iniziative sportive ed urban style (beatbox e djing).

Le soddisfazioni aumentano di pari passo all’impegno dei ragazzi che rendono possibile l’esistenza di RestArt, 20.000 persone partecipanti di qualsiasi estrazione sociale.

Finalmente il punto di arrivo della città si mostra con il miglior biglietto da visita che avesse mai avuto!

Il sottopassaggio della stazione è diventata una galleria d’arte pubblica che parla di Imola.

Sono stati raffigurati gli aspetti più caratteristici della città, dalla Rocca Sforzesca all’Autodromo, dal volto di Leonardo Da Vinci (autore della celebre mappa di Imola) al famoso detto che Imola è la città dei matti!

EDIZIONE 2016.

Nel settembre 2016 RestArt rigenera un quartiere, precisamente il quartiere Marconi.

I ragazzi di Noi Giovani classificano questa edizione come la prima volta in cui RestArt abbraccia la dimensione urbana.

Viene chiesto agli artisti di reinterpretare la storia del quartiere ed il suo presente caratterizzato da abitazioni popolari in degrado e da una possibile problematica sociale legata alla composizione etnica della zona interessata.

Vengono create opere con un profondo messaggio sociale come quella che ritrae Giuseppe “Cito” Mazzini, l’immigrato al contrario, un imolese che ad inizio Novecento si trasferì in Sud America in cerca di lavoro.

Giusto per ricordarci che siamo tutti immigrati, stranieri e diversi; questo non deve considerarsi come una distanza ma piuttosto come una risorsa.

EDIZIONE 2017.

Lo scorso anno RestArt ha traslocato insieme alle sue vernici e bombolette spray nella zona del quartiere Cappuccini creando un restyling dell’Istituto tecnico Alberghetti e del parco adiacente.

Ha partecipato un numero sempre maggiore di artisti, di volontari e di partecipanti.

Ma la cosa più importante è che RestArt porta sempre con sé campagne di sensibilizzazione, diverse di anno in anno, adattate alle necessità delle zone specifiche di intervento e messe in luce da coloro che vivono quei posti quotidianamente.

 

EDIZIONE 2018.

Cosa ci riserva RestArt per l’edizione in arrivo il prossimo fine settimana?

Alcuni dettagli sono già svelati ma non lasciate che siamo noi a raccontarveli, vi consigliamo di tuffarvi e di esserne protagonisti!

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