Ben tornato Natale!

Ed eccoci qua, anche quest’anno Natale è giunto in un lampo.

Da un po’ di anni ormai ho la sensazione che il tempo scorra sempre più veloce, non so se si tratti di un’impressione condivisa, ma trovo sempre più vera quella che una volta era soltanto una battuta : 

“Passato Ferragosto è già ora di rispolverare gli addobbi natalizi!”

E mentre scrivo queste parole mi viene in mente una lavagnetta che mi fece sorridere in un bar di Bristol… ed effettivamente era proprio agosto!

Se ci penso bene, forse, non è frutto solo di una sensazione.

Passato agosto c’è settembre e la sua malinconia tipica di fine estate, ma l’allegria torna quasi subito e si colora di zucche e foliage.

E prima che le foglie siano tutte cadute, eccoci che iniziamo a parlare di Natale.

E’ un ritmo scandito a colpi di foto che ogni anno ci vogliono raccontare sempre più in anticipo la tendenza di ciò che accadrà da lì a poco.

L’essere in anticipo, senza lasciare spazi vuoti di narrazione, mette in moto una corsa che rende il tempo ancora più sfuggente, l’esercizio più difficile di questi tempi sta diventando il sapersi fermare.

Ecco perchè questo Natale ho voglia di parlarvi di casa.. Ecco perchè vi porto a Bologna!

 

Natale a Bologna, tra curiosità e tradizioni.

Passato quindi agosto, finito il periodo delle zucche e cadute tutte le foglie ci organizziamo per affrontare il Natale.

Siete più tipi da Natale in famiglia oppure da Natale in viaggio?

Con questo articolo mi rivolgo ad entrambe le fazioni.

Se fate parte del team “Natale con i tuoi”, mettetevi comodi che vi porto a Bologna!

Se invece appartenete al team “Natale fuori casa”, con le curiosità che sto per raccontarvi potrei invogliarvi a venire dalle mie parti, chissà.

Come si prepara Bologna al Natale.

Come ogni città anche Bologna ha le sue tradizioni che sono veri e propri dogmi.

A Bologna non sarebbe mai Natale senza:

  • L’albero di Piazza del Nettuno
  • Le luminarie d’autore
  • Il presepe bolognese
  • La tradizione culinaria
  • I Mercatini di Natale

L’albero di Piazza Nettuno.

Ogni anno la Piazza del Nettuno ospita l’albero di Natale di Bologna, donato quasi sempre dalla vicina Lizzano in Belvedere.

Sono sempre stata un po’ scettica nel vedere sacrificati degli alberi per soddisfare lo spirito natalizio di noi umani.

Mi è stato spiegato che in realtà si tratta di alberi che sarebbero stati tagliati comunque, perchè pendenti o considerati pericolosi, il che mi fa sentire più tranquilla.

Se per il 2021 l’albero di Bologna ha la peculiarità di essere il più alto tra tutti, anche altri alberi sono rimasti nella storia.

nel 2009 è stata la volta dell’Eco Tree, l’albero circondato da biciclette che ne azionavano l’illuminazione con la pedalata;

nel 2011 toccò all’albero bomba, alcuni estremisti politici avevano appeso ai rami pacchetti riportanti minacce rivolte al governo (per fortuna nessuna bomba vera);

Il 2014 è stato l’anno dell’albero pendente;

il 2017 c’è stato l’albero della protesta, i dipendenti di una grossa azienda locale appesero le magliette della loro divisa in segno di protesta.

Luminarie d’autore.

Via D’Azeglio vanta da sempre le più belle luminarie di Bologna.

Dal 2018 le luminarie sono d’autore, più o meno come è successo in altre città anche qui la strada è stata addobbata con frasi di canzoni celebri.

Il primo anno gli sguardi erano rivolti al testo de “L’anno che verra’” in onore del bolognese Lucio Dalla che tra l’altro abitava proprio in Via D’Azeglio (l’abitazione del cantante è aperta a visite guidate, per info clicca qui).

Nel 2019 un altro bolognese doc ha decorato questa strada con le parole della sua “Nessuno vuole essere Robin”, se non l’avete riconosciuto mi riferivo a Cesare Cremonini.

Nel 2020 è tornato il grande Dalla nella sua Via D’Azeglio con Futura, un testo di speranza per il brutto periodo che stavamo attraversando.

Quest’anno Bologna ha deciso di rendere omaggio alla Raffaella Nazionale e le luminarie riportano testi di canzoni e simboli iconici come il suo inconfondibile caschetto.

Tra i vari ideatori spiccano nomi importanti e famosi nel mondo della musica come Malika Ayane, Nina Zilli e Bob Sinclair.

Ma finito il periodo delle festività che fine faranno le luci?

Le luminarie vengono messe all’asta ed il ricavato viene devoluto in beneficenza.

Il presepe di Bologna.

Il presepe bolognese, a differenza di altri, è un blocco unico di terracotta.

La tradizione vuole che i vestiti siano di stoffa come ci insegna il re dei presepi, quello napoletano.

A Bologna l’abito si scolpisce direttamente addosso alla figura che si sta creando.

Le figure tipiche sono due:

la Meraviglia, figura femminile posta vicino al Bambin Gesù con il volto caratterizzato dallo stupore;

il Dormiglione, un pastore spesso posto ai margini della scena principale con accanto una fiaschetta, causa della sua sonnolenza.

I presepi più famosi.

Il presepe all’interno della Chiesa di Santo Stefano è uno dei più antichi, risale al 1.200.

E’ protetto da una teca e merita una visita anche solo per ammirare lo stato di conservazione delle statue e soprattutto dei colori.

Il presepe di Corte Isolani è allestito dai commercianti.

La sua particolarità sta nel fatto che è ambientato a Bologna.

A tal proposito, il presepe di San Luca ospita il portico e l’arco del Meloncello.

Una menzione speciale va fatta al presepe di Via Azzurra, conosciutissimo tra i bolognesi.

Si tratta di un presepe allestito nel giardino di una proprietà privata, i proprietari lasciano il cancello aperto per consentire le visite.

Ogni anno viene completato con figure nuove, tutte fatte a mano.

Gli ultimi due anni per ridurre gli assembramenti è stato fatto in forma ridotta.

Presepe ospitato nel cortile interno di Palazzo d’Accursio.

Il Pranzo di Natale a Bologna.

La tradizione culinaria a Bologna è molto chiara, il tortellino non deve mancare!

E rigorosamente in brodo.

E’ una legge, su certe cose non si scherza!

Come secondo vengono serviti il bollito o la galantina di pollo.

Quest’ultima risale al periodo rinascimentale ed è una variante di una ricetta francese.

Il dolce della tradizione è il certosino, un pane speziato senza lievito condito con frutta candita.

In generale un menù non proprio nelle corde di un vegetariano…

I mercatini di Natale a Bologna.

La medaglia del più antico mercatino di Natale a Bologna va assegnata al mercatino di Santa Lucia.

Le bancarelle le trovate sotto il portico che si trova di fianco alla Chiesa di Santa Maria dei Servi, vicino a Strada Maggiore.

Per i bolognesi c’è un certo rito scaramantico legato a questo mercatino.

Pare che acquistare una statuina o una pallina per l’albero di Natale porti fortuna.

Sempre nel centro di Bologna vanno menzionati anche i mercatini di Via Altabella ed i mercatini francesi di Piazza Minghetti.

Gli addobbi natalizi di Borgo Mameli.

Bologna e la tradizione di Capodanno.

Avete mai sentito parlare del Vecchione che brucia in Piazza Maggiore?

Ogni anno vengono chiamati a Bologna artisti diversi per la creazione del famoso Vecchione, tra cui anche writers.

Lo sottolineo per gli amanti della street art come me (un anno ha contribuito anche Ericailcane).

Il Vecchione è un’installazione destinata ad essere bruciata perchè simboleggia quello che proprio non vogliamo portare con noi nell’anno nuovo.

Il Vecchione negli anni.

Ogni anno al Vecchione viene assegnato un tema.

C’è stato l’anno della rana (dal detto bolognese c’è della rana) riferito alla crisi.

Un anno l’installazione era formata da cassetti che si potevano riempire con le cose delle quali ci si voleva disfare.

Quest’anno sarebbe il suo centenario ma purtroppo, come lo scorso anno, questa tradizione non si terrà … proprio in questo lungo periodo in cui di cose da bruciare e lasciarci indietro ce ne sarebbero tante!

Ringraziamento speciale.

Come faccio a sapere tutte queste cose?

Un ringraziamento speciale va all’Associazione Succede Solo a Bologna che da anni organizza tour a tema, raccontando la citta’.

Il merito va a loro che ogni volta riescono a trasmettermi tutta la passione e la dedizione per ciò che fanno.

I tour sono ad offerta libera, il ricavato è impiegato per sostenere opere di riqualificazione e ristrutturazione di edifici storici a Bologna.

Un bene sia per noi che per la città, un’iniziativa preziosa.

Le visite guidate sono consultabili qui.

Il cortile interno di Palazzo d’Accursio.