Siamo tornati da circa un mese dal Madagascar ma la nostra testa è ancora là, o meglio, a metà tra il Madagascar e la nostra prossima meta.

 

L’unica soluzione realmente efficace per vincere la nostalgia post-vacanza nel nostro caso è iniziare a pensare al prossimo viaggio.

 

La metà di noi che sta guardando dallo specchietto retrovisore i giorni trascorsi in Madagascar sta cercando di unire i puntini per trovare le parole giuste per descriverlo perchè, seppur meraviglioso, il Madagascar è un Paese pieno di contrasti.

Per alcuni aspetti lo abbiamo trovato esattamente come ce lo aspettavamo, altre volte invece ci ha sorpreso, in tutti i sensi.

In questo post vogliamo riassumere le principali informazioni utili da sapere prima di partire o mentre si sta organizzando un viaggio in Madagascar.

Cominciamo.

1) ARRIVO IN MADAGASCAR.

Cercate di avere una penna con voi perché, come per ogni viaggio intercontinentale, dovrete compilare una sorta di permesso di soggiorno dove andranno indicati:

le vostre generalità, i dati del passaporto, date di arrivo e di partenza, dove alloggerete ed in questo specifico caso, se si è vaccinati contro la febbre gialla.

Non ci è stato richiesto di esibire il certificato internazionale di vaccinazione contro la febbre gialla.

Perché lo specifichiamo?

Quando nel 2012 siamo stati alle Seychelles era un requisito necessario per entrare nel Paese.

Ai tempi, come in questo viaggio, abbiamo volato con l’Ethiopian Airlines e dato che era avremmo dovuto fare scalo in Etiopia, Paese a rischio di trasmissione della febbre gialla, ci siamo dovuti vaccinare ed abbiamo dovuto dimostrarlo portando questo certificato con noi.

Ma qui no, ci viene da dire quasi peccato! Saremmo stati preparati perchè la nostra vaccinazione è ancora valida (ha efficacia 10 anni).

2) VACCINAZIONI.

In linea di massima nessuna vaccinazione è obbligatoria.

Consigliamo comunque una consulenza con un medico che saprà consigliarvi in base ai tipi di itinerario e stagione scelti.

Prima di partire sarebbe bene consultare anche il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri.

3) TASSA D’INGRESSO.

La tassa d’ingresso ufficiale è di 35€ a persona.

Non sono da escludere altre tasse di soggiorno calcolate in base ai giorni di permanenza che solitamente sono comprese nel pagamento dell’alloggio.

4) MANCE IN AEROPORTO.

Oltre alla tassa d’ingresso non è obbligatorio lasciare alcun tipo di mancia.

Quando siamo, arrivati ai controlli, il nostro passaporto ha seguito un percorso che lo ha visto nelle mani di almeno 5 persone diverse ed ognuna di queste ci ha chiesto la mancia.

La divisa non deve spaventarvi, non vi accadrà nulla se deciderete di non lasciare soldi a nessuno, la mancia non è obbligatoria e non succederà niente di male a voi e ed ai vostri bagagli.

Se lo preferite, portate con voi banconote di piccolo taglio (5€, 10€ al massimo) o delle monete in modo da lasciare una cifra simbolica, sarà più che sufficiente anche perché vi ricordiamo che non è obbligatorio.

Abbiamo visto turisti lasciare alla polizia banconote da 20€ o da 50€ perché non avevano tagli più piccoli.

In generale sconsigliamo sempre di lasciare soldi a chiunque, non è sempre il modo migliore di aiutare le persone del posto, in molti casi il rischio è che vengano spesi in alcool.

Aeroporto di Nosy Be., anche se accoglie voli internazionali è molto piccolo, non ci sono navette ed il proprio aereo si raggiunge a piedi.

5) MONETA LOCALE.

La valuta malgascia è l’ariary.

Per acquistare questa valuta vi consigliamo di confrontare i cambi proposti, chiedete a dove alloggiate e provate a sentire anche nei villaggi adiacenti a dove alloggerete.

Viene applicato un cambio diverso in base al taglio, dai 50€ in su il tasso proposto è migliore poi diventa via via più svantaggioso fino ad arrivare alle monete che non conviene proprio cambiare.

Non cambiate molti soldi, per lo meno a Nosy Be, perché riuscirete tranquillamente a pagare in euro quasi tutto: ristoranti, souvenir ed escursioni.

Tovaglie ricamate a mano, un souvenir utile ed originale.

Parei malgasci, vi capiterà di vedere queste tipiche vetrine molto spesso in spiaggia.

6) SOUVENIR IN LEGNO.

I malgasci sanno lavorare benissimo il legno, sarà difficile resistere alla loro creazioni.

Vi facciamo 2 raccomandazioni:

la ricevuta di acquisto deve avere un timbro rosso (importante per eventuali controlli in aeroporto);

tutti gli oggetti in legno andranno messi nel bagaglio che andrà in stiva, non sono ammessi souvenir di legno nel bagaglio a mano.

Quale significato ha il timbro rosso?

Certifica che il legno utilizzato è un tipo di legno consentito per l’impiego della produzione dei prodotti di artigianato, consente un controllo sulle produzioni e contrasta l’utilizzo illegale di alcune qualità molto pregiate di alberi soggetti ad un’elevata deforestazione.

Un esempio di ricevuta con il timbro rosso (in alto a destra).

7) SPOSTARSI IN MADAGASCAR: STRADE, TRASPORTI E SICUREZZA.

Le strade asfaltate sono poche e messe maluccio.

A Nosy Be, ad esempio, si contano su una mano e sono piene di buche.

Le strade secondarie sono sterrate, molto spesso riportano i segni della stagione delle piogge che ha eroso il terreno.

Sarà difficile spostarsi in autonomia e trovare qualche noleggio di auto o moto.

Sconsigliamo, data la situazione attuale, di noleggiare un mezzo; prendete in considerazione un taxi (sono economici) o, per tratte molto lunghe, il noleggio di un’auto con l’autista.

Se riuscirete a trovare un posto che noleggia auto o moto sarà molto probabile che il mezzo che vi verrà dato sia malandato ed abbastanza datato, meglio non rischiare di trovarsi in panne da soli in mezzo al nulla.

La situazione sarà più semplice se affrontata con qualcuno del posto in grado di chiedere aiuto ai locali (che non sempre parlano francese, inglese o italiano!) o con più conoscenza su come aggiustare un eventuale guasto.

Per quanto riguarda la Grande Terre c’è un aspetto non da poco da tenere sempre presente!

Alcune zone non sono pericolose per i turisti, ricordatevi che si tratta di un Paese molto povero, purtroppo.

A Nosy Be la situazione è più tranquilla.

Se avete intenzione di pianificare un viaggio itinerante tenete conto delle distanze, nella Grande Terre sono notevoli.

Se considerate anche la condizione delle strade i tempi di percorrenza sono più lunghi rispetto a quanto siamo normalmente abituati.

Considerate questo aspetto anche quando cercate un alloggio, se siete persone a cui piace uscire la sera e fare le ore piccole state vicino ad Ambatoloaka, il fulcro della vita notturna. Sarebbe scomodo fare un’ora (o di più) in taxi per raggiungere i locali dove fare serata.

Tuc-Tuc, un valido mezzo per i trasporti di breve-media distanza.

8) MORA MORA LIFE STYLE.

Mora Mora significa letteralmente piano piano.

Rappresenta lo stile di vita malgascio, tranquillo e senza fretta.

C’è caso che in alcune situazioni i tempi di attesa possano essere lunghi, come ad esempio al ristorante.

A noi sinceramente non è mai capitato di aspettare a lungo in nessuna situazione, molto probabilmente perché i titolari dei locali, sempre europei, hanno saputo correggere questa inclinazione tipica dei malgasci.

Se per caso dovesse capitare a voi vi consigliamo di avere pazienza ed eventualmente di sollecitare con gentilezza.

Il popolo malgascio è molto rispettoso, merita di essere contraccambiato.

Purtroppo conserva ancora nel suo dna i segni che ha lasciato il periodo in cui la terra era una colonia ed i suoi abitanti degli schiavi.

Molti di loro non hanno avuto la possibilità di studiare e per questo hanno difficoltà ad applicare la logica in alcuni ragionamenti.

Altri sono talmente gentili che non hanno il coraggio di dire che non hanno capito cosa gli è stato detto per non essere offensivi, accertatevi sempre di essere stati compresi.

Ci si abitua in fretta allo stile “mora mora”.

9) I BAMBINI MALGASCI.

Vi capiterà sicuramente di incontrare degli occhioni dolci a cui non saprete resistere.

Vi chiederanno soldi, biscotti e cioccolato.

Purtroppo i dolci non sono il massimo da regalare, per via della scarsa igiene soffrirebbero di carie.

Li farete comunque super felici con palloni, quaderni e colori.

Sono ben accetti anche vestiti, scarpe e ciabatte.

Nei villaggi potrete fotografarli senza problemi, agli adulti invece bisogna chiedere il permesso.

Nosy Sakatia.

10) TURISMO SESSUALE.

Purtroppo il Madagascar vede un alto sfruttamento sessuale dei minori, soprattutto nella zona della capitale Antananarivo ed a Nosy Be ad Ambatoloaka.

E forse le pene non sono e non saranno mai abbastanza severe per reati simili.

Non vi abbiamo ancora parlato dei Beach Boys, ci sono alcuni punti da chiarire, lo abbiamo fatto in questo articolo.
Vi consigliamo di leggere con attenzione la parte che riguarda questo tema.

PICCOLO DIZIONARIO DI SOPRAVVIVENZA.

Il malgascio è una lingua difficilissima da imparare, per fortuna che molti malgasci a Nosy Be parlano l’italiano!

E quando non lo parlano con un po’ di francese ci si capisce sempre.

Abbiamo imparato qualche parola e vi riportiamo solo le fondamentali, sono 3:

AZAFADY (pronuncia: asafad) significa per favore, questa espressione viene utilizzata anche per richiamare l’attenzione di una persona distante quando le si vuole chiedere qualcosa.

MISAOTRA (pronuncia: misotr) significa grazie.

TSARA TSARA (pronuncia: tsara tsara) significa ciao. Ci sono anche altri modi per salutare tra cui SALAMA e MBALTSARA.

Se conoscete altre parole saremmo felici se le condivideste con noi, scriveteci nei commenti.

Piccola famiglia di lemuri.